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Aforismi di Aimé Césaire


«La colonizzazione disumanizza l'uomo persino il più civilizzato; l'azione coloniale, l'impresa coloniale, la conquista coloniale, fondata sul disprezzo dell'uomo indigeno e giustificata da questo disprezzo, tende inevitabilmente a modificare colui che la intraprende; il colonizzatore che, per mettersi in pace la coscienza, si abitua a vedere nell'altro la bestia, si riduce a trattarlo come un'animale, tende oggettivamente a trasformarsi lui stesso in bestia.»«La conoscenza poetica è nata nel grande silenzio della conoscenza scientifica.»«Una civilizzazione che si dimostra incapace di risolvere i problemi che crea il suo stesso funzionamento è una civilizzazione decadente. Una civilizzazione che sceglie di chiudere gli occhi ai suoi problemi più cruciali è una civilizzazione pregiudicata. Una civilizzazione che inganna con i suoi principi è una civilizzazione moribonda.»" ... Et nous sommes debout maintenant, mon pays et moi, les cheveux dans le vent, ma main petite maintenant dans son poing énorme et la force n’est pas en nous, mais au-dessus de nous, dans une voix qui vrille la nuit et l’audience comme la pénétrance d’une guêpe apocalyptique. Et la voix prononce que l’Europe nous a pendant des siècles gavés de mensonges et gonflés de pestilences, car il n’est point vrai que l’œuvre de l’homme est finie que nous n’avons rien à faire au monde que nous parasitons le monde qu’il suffit que nous nous mettions au pas du monde mais l’œuvre de l’homme vient seulement de commencer et il reste à l’homme à conquérir toute interdiction immobilisée aux coins de sa ferveur et aucune race ne possède le monopole de la beauté, de l’intelligence, de la force et il est place pour tous au rendez-vous de la conquête et nous savons maintenant que le soleil tourne autour de notre terre éclairant la parcelle qu’a fixée notre volonté seule et que toute étoile chute de ciel en terre à notre commandement sans limite... "- ... E noi siamo in piedi, ora, il mio paese ed io, i capelli al vento, la mia piccola mano ora nel suo pugno enorme e la forza non è in noi, ma al di sopra di noi, in una voce che fora la notte e l’uditorio come la puntura di una vespa apocalittica. E la voce sentenzia che l’Europa ci ha per secoli rimpinzato di menzogne e gonfiato di pestilenze, poiché non è affatto vero che l’opera dell’uomo è finita che noi non abbiamo nulla da fare nel mondo che noi siamo i parassiti del mondo che è sufficiente che ci mettiamo al passo col mondo ma l’opera dell’uomo è appena incominciata e l’uomo deve ancora vincere ogni divieto immobilizzato agli angoli del suo fervore e nessuna razza possiede il monopolio della bellezza, dell’intelligenza, della forza e c’è posto per tutti all’appuntamento con la conquista e noi ora sappiamo che il sole gira attorno alla nostra terra rischiarando la particella che la nostra volontà sola ha fissato, e che ogni stella cade dal cielo sulla terra al nostro comando, senza limiti... -