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L' Isola Bella


L' Isola Bella, una delle tre isole del Lago Maggiore, é conosciuta in tutto il mondo per i bellissimi giardini all'italiana, visitabili fin dal 1920.La storia di quest'isola, del palazzo e dei giardini è curiosa e molto interessante. Nei primi anni del Seicento, in epoca ormai barocca, Carlo III Borromeo restò affascinato dalle isole della sponda piemontese del Lago Maggiore ed acquistò l'Isola Bella e l'Isola Madre.L'Isola Bella con la sua forma allungata viene trasformata in un "vascello" dove la prua è disegnata dalla vegetazione e la prora dalla dimora signorile.I terrazzamenti di prora diventano le superfici di coperta della nave, sottolineate da bordure fiorite spettacolari.Il palazzo è in parte visitabile ed è splendido. Io sono entrata l'ultima volta ad aprile, in una gita scolastica con le mie seconde, e come sempre sono rimasta ad ammirare affascinata il salone da ballo, enorme e bellissimo, ma anche le altre stanze, il salone degli specchi in particolare, e le sale sotterranee tutte rivestite di sassolini, un piccolo capolavoro unico al mondo.E da sabato sarà aperta e visitabile anche una delle parti più segrete del Palazzo Borromeo, la Galleria dei Quadri, o del Berthier, dal nome di uno dei generali di Napoleone, arrivato sull'isola nel 1797.In quest'ala del palazzo, che era sempre stata riservata solo agli ospiti illustri del casato Borromeo, saranno esposti 130 dipinti antichi, che risalgono ad un periodo che va dall'età di Leonardo da Vinci al Barocco.La galleria di opere d'arte è nata grazie all'impegno ed alla passione di collezionisti della famiglia Borromeo, come usavano fare tutte le famiglie nobili nei secoli scorsi.La galleria, con i 130 quadri restaurati, con firme importanti come il Borgognone, il Giampietrino ed il Procaccino, è però unica e preziosa nel suo genere attualmente perchè è completa e nessun quadro è andato disperso o è stato venduto.Da sabato si potrà ammirare, completamente restaurata, anche la preziosa Sala del Trono, che ospita un imponente seggio in legno dorato, prodotto dai maestri artigiani di Venezia.Una passeggiata in questo piccolo paradiso  a pochi chilometri da casa, prima della fine della stagione estiva, a settembre, quando farà meno caldo e ci sarà un flusso minore di turisti di tutte le nazionalità, me la farò di sicuro perchè, oltre al fatto che adoro arrivarci con il battello, sono curiosa di vedere le novità aperte finalmente anche a noi comuni mortali non nobili ed altolocati ma appassionati di arte e di storia!