Il complesso monumentale del Sacro Monte di Orta, in provincia di Novara, attualmente riserva naturale protetta, fu iniziato nel 1591, sulla collina che dà sul lago, dove si innalzava già la chiesa di San Nicolao, un antico luogo di culto della Madonna della Pietà già esistente nell’alto Medioevo.Comprende 20 cappelle del XVII° e XVIII° secolo, che contengono degli affreschi di Morazzone, Nuvolone, Cantaluppi e Procaccini e delle statue in terracotta di Beretta, Bussola e Prestinari, che illustrano la vita di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia. Il Sacro Monte ha una notevole importanza sia religiosa sia ambientalistica: copre un’area di tredici ettari e dal 1980 è diventato Riserva Naturale Speciale. I lavori per costruire le prime cappelle ebbero il contributo del vescovo di Novara, Carlo Bescapé, 1593-1615, che soggiornava spesso nel suo palazzo sull’isola, di altri benefattori e grazie alla “Fabbriceria”, istituzione che raccoglieva tutte le offerte degli ortesi e dei pellegrini.Le cappelle furono disposte su un percorso a spirale e lungo i viali che le collegano furono piantati degli alberi, che offrivano al pellegrino ombra per riposarsi e momenti di raccoglimento.Le prime cappelle sono di stampo classicheggiante, le altre sono di gusto barocco e rococò. Costante è l’utilizzo di tecniche e materiali tradizionali: la copertura delle cappelle è in lastre di pietra beola, tipica della zona, estratta dalle cave di Oira, sulla montagna di fronte, di là dal lago, così come la pietra utilizzata per i particolari decorativi ed architettonici, architravi,colonne,pilastri,soglie, è di provenienza locale.Frequente è l’uso del serizzo di Borgomanero e del marmo di Oira. I tetti delle diverse cappelle sono di legno, che si trova sui pendii del Monte e nelle zone circostanti, e le parti in pietra provengono dalle pietraie di Buccione.Particolare curioso è il disegno della mano, presente sulle facciate anteriori delle cappelle, che indica il percorso da seguire, sotto alla quale si trovano scritti in numeri romani i numeri delle rispettive cappelle, mentre all’interno delle cappelle vi sono delle grate in legno o in ferro a maglie, più o meno fitte, per proteggere le statue e le decorazioni interne delle cappelle. In un punto panoramico che guarda sul lago e sull'isola di San Giulio si trova il Monastero del Sacro Monte .