Nel 1980 è stata costituita la Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte d’Orta per salvaguardare il patrimonio culturale e paesaggistico.In questo luogo, la Natura non è solo elemento complementare ma è protagonista.La Scelta del Luogo : il percorso si svolge in modo ascensionale sulla cima di un monte che sta fra il lago e il cielo .Il lago nella mitologia antica aveva un significato simbolico: era l’occhio della terra da cui gli abitanti del sottosuolo scrutavano il mondo e da cui affioravano fate, ninfe e stregheIl cielo va verso Dio e verso la luce, che crea una atmosfera magica e soprannaturale.E ‘ un percorso che ha un doppio rapporto con l’ambiente circostante:essendo ricco di alberi e siepi e angoli per il riposo, induce alla riflessione, alla meditazione,alla devozioneLa spettacolarità del paesaggio appaga la vista e lo spiritoGli Alberi : la loro verticalità suggerisce l’innalzarsi dello spirito verso il cielo; la nascita, la crescita e la caduta delle foglie suscita l’idea dell’evoluzione e della rigenerazione. Gli alberi segnano tutto il percorso, che si sviluppa verso l’alto, verso la cima del monte, come a significare il passaggio dalla condizione terrena a quella celeste, da acquisirsi con fatica e perseveranza.L'Acqua : l’acqua è simbolo di purificazione e rigenerazione materiale e spirituale.Dopo l’arco d’ingresso c’è una fontana costituita da un animale fantastico in pietra con testa d’aquila - simbolo di rigenerazione - e corpo di serpente - simbolo del male -Quasi all’apice del giardino c’è un pozzo che rappresenta l’unione tra i tre elementi della natura: aria,terra,acqua.Le Cappelle : la particolare esposizione invita alla scoperta. Le cappelle si fondono con lo spazio circostante grazie alla loro struttura ricca di aperture, archi e colonne. Le scene in esse contenute ricordano le rappresentazioni teatrali: erano così comprensibili dalla grandi masse di pellegrini. Le Scene Pietrificate ricreavano quell’atmosfera quotidiana che facilitava la partecipazione in prima persona dello spettatore-pellegrino attraverso il suo calarsi dentro la scena, lo scrutare, il meditare, il rivivere gli eventi della vita di san Francesco.La Vita di S. Francesco è stata scelta per due scopi :invitare i cristiani a rimanere fedeli alla Chiesa e non al mondo protestante e modellare la propria vita sull’esempio del Santo, delle sue opere e dei suoi buoni sentimentiLa rappresentazione del soggetto principale è affidata alla scultura mentre alla pittura è affidato un compito narrativo e di commento( da un mio lavoro, in collaborazione con Raffaella B., preparato per una gita scolastica di alcuni anni fa ad Orta )
La Riserva Naturale del Sacro Monte d’Orta
Nel 1980 è stata costituita la Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte d’Orta per salvaguardare il patrimonio culturale e paesaggistico.In questo luogo, la Natura non è solo elemento complementare ma è protagonista.La Scelta del Luogo : il percorso si svolge in modo ascensionale sulla cima di un monte che sta fra il lago e il cielo .Il lago nella mitologia antica aveva un significato simbolico: era l’occhio della terra da cui gli abitanti del sottosuolo scrutavano il mondo e da cui affioravano fate, ninfe e stregheIl cielo va verso Dio e verso la luce, che crea una atmosfera magica e soprannaturale.E ‘ un percorso che ha un doppio rapporto con l’ambiente circostante:essendo ricco di alberi e siepi e angoli per il riposo, induce alla riflessione, alla meditazione,alla devozioneLa spettacolarità del paesaggio appaga la vista e lo spiritoGli Alberi : la loro verticalità suggerisce l’innalzarsi dello spirito verso il cielo; la nascita, la crescita e la caduta delle foglie suscita l’idea dell’evoluzione e della rigenerazione. Gli alberi segnano tutto il percorso, che si sviluppa verso l’alto, verso la cima del monte, come a significare il passaggio dalla condizione terrena a quella celeste, da acquisirsi con fatica e perseveranza.L'Acqua : l’acqua è simbolo di purificazione e rigenerazione materiale e spirituale.Dopo l’arco d’ingresso c’è una fontana costituita da un animale fantastico in pietra con testa d’aquila - simbolo di rigenerazione - e corpo di serpente - simbolo del male -Quasi all’apice del giardino c’è un pozzo che rappresenta l’unione tra i tre elementi della natura: aria,terra,acqua.Le Cappelle : la particolare esposizione invita alla scoperta. Le cappelle si fondono con lo spazio circostante grazie alla loro struttura ricca di aperture, archi e colonne. Le scene in esse contenute ricordano le rappresentazioni teatrali: erano così comprensibili dalla grandi masse di pellegrini. Le Scene Pietrificate ricreavano quell’atmosfera quotidiana che facilitava la partecipazione in prima persona dello spettatore-pellegrino attraverso il suo calarsi dentro la scena, lo scrutare, il meditare, il rivivere gli eventi della vita di san Francesco.La Vita di S. Francesco è stata scelta per due scopi :invitare i cristiani a rimanere fedeli alla Chiesa e non al mondo protestante e modellare la propria vita sull’esempio del Santo, delle sue opere e dei suoi buoni sentimentiLa rappresentazione del soggetto principale è affidata alla scultura mentre alla pittura è affidato un compito narrativo e di commento( da un mio lavoro, in collaborazione con Raffaella B., preparato per una gita scolastica di alcuni anni fa ad Orta )