La lettera rossa di Olivier Weber, Editore Piemme, Collana Pocket 2008, Pagine 462Ho terminato alcuni giorni fa di leggere questo bellissimo romanzo con uno sfondo storico ben preciso In pieno Direttorio, nella Francia del 1796, il protagonista del libro, il giovane Antoine de Phélippeaux, evade dal carcere di Bruges, dove era stato rinchiuso per la sua fede antirivoluzionaria, e si mette al servizio degli Inglesi, per contrastare quello che lui ritiene il nuovo pericolo per la Francia e per il mondo, il generale Bonaparte, suo antico compagno d'arme, di cui lui conosce meglio di tutti la smisurata ambizione. Antoine sa quali sono le mire di Napoleone, sa che dietro la campagna di quest'ultimo in Terra Santa si nasconde un grandioso e folle progetto: creare uno stato ebraico di cui il Corso si proclamerebbe sovrano. Sa che per fare ciò, il generale ha manipolato gli ebrei d'Europa, che hanno visto in lui il messia professato dalle scritture, come è predetto in una misteriosa e profetica lettera rossa. Mosso dal desiderio di fermare quel piano che manderebbe in frantumi secoli di pacifica convivenza tra le 3 religioni di Palestina, ebraica cristiana e mussulmana, Antoine parte con l'amico inglese Sidney Smith per San Giovanni d'Acri, dove si svolgerà lo scontro fatale con Bonaparte, che ha messo sotto assedio la città. Tra le antiche mura ritroverà anche Hortense, il suo grande e unico amore, salvatasi dalla ghigliottina della Rivoluzione, che aveva condannato a morte le altre sorelle carmelitane del convento dove si era nascosta, ed è giunta in Terra santa sulle tracce di una preziosa pergamena. Sete di Dio e sete di potere, sete di amore e di giustizia si intrecciano sullo sfondo di un momento storico determinante per la storia moderna.L'autore è partito da dati storici inconfutabili ed ha creato una vicenda affascinante. Il personaggio di Napoleone non ne esce sicuramente bene perchè viene descritto come un uomo senza scrupoli, che manda al massacro i soldati e gli ufficiali, e come un assassino che fa trucidare senza pietà i nemici che si sono arresi, i giannizzeri del Pascià turco, ma anche donne e bambini indifesiA me è piaciuta molto la figura di Hortense, una donna colta, fedele al suo grande amore, che persegue una via che porterà alla scoperta di un importante documento di fede e verità. Una donna che conosce le sacre scritture ed adora il Cantico dei Cantici, poema di amore divino ed umano unico al mondo