C sono alcuni scrittori che amo moltissimo e di cui ho letto la maggior parte dei libri o addirittura tutti i libri, seguendoli nel corso degli anni e non stancandomi mai di ciò che hanno scritto.Uno di questi è certamente Wilbur Smith, di cui avevo acquistato per caso il suo primo romanzo, quando in Italia era praticamente ancora uno sconosciuto, in lingua francese. Fu un amore a prima vista ed ho tutti i suoi volumi, oltre una 30ina. Ma c'è anche un altro scrittore che mi è sempre piaciuto, fin dai tempi lontani dei suoi bellissimi Il codice Rebecca, La cruna dell'Ago, un capolavoro per me, e Un letto di leoni: Ken Follett.Ho appena riletto negli Oscar Mondadori il suo libro Un luogo chiamato Libertà, 464 pagine molto intense E' una vicenda ambientata in un periodo storico ben preciso, l'Inghilterra del XVIII secolo. Fu un'epoca di grandi cambiamenti grazie alla rivoluzione industriale agli albori mentre le colonie americane stavano per proclamare l'indipendenza.Ingenti fortune erano legate al controllo delle miniere di carbone, la principale fonte di energia, estratta con grande abbondanza ma con metodi schiavisti in Scozia.La famiglia Jamisson, potenti proprietari terrieri minacciati da un improvviso dissesto finanziario, complotta per il possesso di nuovi giacimenti. Con intrighi ed inganni vari mettono a punto un piano per farli uscire dalle difficoltà.Ma un giovane minatore, McAsh, che ha deciso di ribellarsi alla schiavitù, e Lizzie, la bella figlia di un piccolo aristocratico, che si è lasciata conquistare dai nuovi ideali di libertà, rovinano i loro piani. In questo avventuroso romanzo del 1995 Follet ci porta dalle miniere della Scozia alle piantagioni di tabacco del Sud americano, con una storia d'amore, di coraggio, di ambizione e di vendetta indimenticabile. Suspense e colpi di scena per una lotta ed una sfida che si protraggono negli anni, attraverso due continenti, fino ai confini di " un luogo chiamato libertà", dove speranze e sogni diventano realtà .Un libro indimenticabile !
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C sono alcuni scrittori che amo moltissimo e di cui ho letto la maggior parte dei libri o addirittura tutti i libri, seguendoli nel corso degli anni e non stancandomi mai di ciò che hanno scritto.Uno di questi è certamente Wilbur Smith, di cui avevo acquistato per caso il suo primo romanzo, quando in Italia era praticamente ancora uno sconosciuto, in lingua francese. Fu un amore a prima vista ed ho tutti i suoi volumi, oltre una 30ina. Ma c'è anche un altro scrittore che mi è sempre piaciuto, fin dai tempi lontani dei suoi bellissimi Il codice Rebecca, La cruna dell'Ago, un capolavoro per me, e Un letto di leoni: Ken Follett.Ho appena riletto negli Oscar Mondadori il suo libro Un luogo chiamato Libertà, 464 pagine molto intense E' una vicenda ambientata in un periodo storico ben preciso, l'Inghilterra del XVIII secolo. Fu un'epoca di grandi cambiamenti grazie alla rivoluzione industriale agli albori mentre le colonie americane stavano per proclamare l'indipendenza.Ingenti fortune erano legate al controllo delle miniere di carbone, la principale fonte di energia, estratta con grande abbondanza ma con metodi schiavisti in Scozia.La famiglia Jamisson, potenti proprietari terrieri minacciati da un improvviso dissesto finanziario, complotta per il possesso di nuovi giacimenti. Con intrighi ed inganni vari mettono a punto un piano per farli uscire dalle difficoltà.Ma un giovane minatore, McAsh, che ha deciso di ribellarsi alla schiavitù, e Lizzie, la bella figlia di un piccolo aristocratico, che si è lasciata conquistare dai nuovi ideali di libertà, rovinano i loro piani. In questo avventuroso romanzo del 1995 Follet ci porta dalle miniere della Scozia alle piantagioni di tabacco del Sud americano, con una storia d'amore, di coraggio, di ambizione e di vendetta indimenticabile. Suspense e colpi di scena per una lotta ed una sfida che si protraggono negli anni, attraverso due continenti, fino ai confini di " un luogo chiamato libertà", dove speranze e sogni diventano realtà .Un libro indimenticabile !