Si sta svolgendo in questi giorni la celebre Mostra del Cinema al Lido di Venezia. Ho letto tutti i giorni sul quotidiano gli articoli dedicati ai divi ed ai registi che vi partecipano e le recensioni ai film che vengono presentati in concorsoMi sono interessati soprattutto due films particolari per le vicende umane raccontate. Mi sono sempre piaciuti i film con dei contenuti di denuncia, con storie prese dalla vita vera e questi lo sono sicuramente
"Pa-ra-da" film di esordio di Marco Pontecorvo, figlio del regista Gillo, con l’ attore francese Jalil Lespert nei panni del pagliaccio franco-algerino Miloud Oukili, cui si deve la Fundatia Parada" Il film racconta la storia vera di un clown di strada sceso nel ventre di Bucarest; un naso rosso contro l’indifferenza ha creato il progetto Parada che, partito da Bucarest, è diventato internazionale ed ora anche italiano per aiutare concretamente i minori di strada, offrendo loro reintegrazione sociale e un futuro non più di disagio e abbandono .«Ho sentito parlare di Miloud, sono andato realmente a Bucarest, sentivo profondamente questa storia, così è nato il progetto di un film», ha dichiarato Pontecorvo. Il film, prodotto da RaiCinema e PanoramaFilms, ripercorre la storia vera del clown di strada franco-algerino Miloud Oukili, partito da Parigi nel 1992 per conoscere la Romania del dopo Ceaucescu Voleva restarci solo un mese e invece non si è mosso per dodici anni perché a contatto con l’infanzia arrabbiata, abbandonata e disperata, i cosiddetti "boskettari" che di notte abitano il sottosuolo di Bucarest e di giorno vivono di prostituzione e furti, è riuscito, con un progetto sociale, a salvare 1000 bambini con attività circensi, tournée e reintegrazione scolastica.Nasi tondi e rossi che introducono nel fantastico mondo del circo dove la fantasia è al potere e i diversi diventano star. Fuori c’è la vita di tutti giorni, le infinite difficoltà della società multietnica, la paura dell’estraneo, il timore di mescolarsi. Il film stabilisce un legame tra i due universi, afferma che la speranza c’è, che basta coltivarla con tenacia. Quella speranza che ha unito così profondamente il clown girovago ed i «boskettari», i bambini randagi nel sottosuolo della città, abituati a vivere lungo i tubi che portano il riscaldamento nelle case, tra vecchi cartoni e materassi putridi, abbandonati, fuggiti, violati. Nessuno aveva mai pensato di fare qualcosa per loro, le condizioni di vita li rendevano ingovernabili. Molti, ancora giovanissimi, erano dipendenti da quella droga che consiste nell’aspirare la colla. Solo la capriola magica di un clown poteva riuscire nel miracolo, trasformare una pattuglia spettrale di diseredati in un gruppo di straordinari acrobati in grado di esibirsi sui palcoscenici del mondo.Il punto di contatto tra Miloud e i ragazzi è stato «l’amore per la libertà», quello di partenza «il rispetto di se stessi» e il risultato è una magia che oggi colpisce in modo particolare Miloud Oukili ha una sua regola: «Evito sempre di giudicare, non bisogna aver paura della differenza, sarebbe utile invece, in tutto il mondo, imparare ad accettare gli altri e lavorare insieme per vivere meglio». La realtà descritta nel film non riguarda solo Bucarest, dove per altro anche adesso, nell’area della stazione, si trovano migliaia di minori allo sbando. «Queste cose succedono ovunque e tuttora, anche se la vicenda che raccontiamo ha avuto una conclusione positiva. Il discorso è universale e oggi ancor più importante perchè c’è una recrudescenza di spinte xenofobe. Quello che si dice nel film è anche che certe volte basta dare un aiuto, far intravedere una possibilità. Una cosa comunque è certa, non si vince attraverso il giudizio, ma solo sullo sforzo di comprendere la diversità». Le ricerche degli attori si sono svolte tra i ragazzi della compagnia Parada e in alcune scuole della periferia di Bucarest, nessuno ha mai recitato prima. E poi bisognava portare il circo sul grande schermo: «Ho cercato di riproporre la visione che ne ha Miloud, ricordando che quella particolare magia è stata il grimaldello per conquistare i ragazzi». "Girato in 9 settimane a Bucarest ed una a Parigi, in pieno inverno, prodotto in collaborazione con Raicinema e il contributo ministeriale, Pa-ra-da arriverà nelle sale il 19 settembre. Intanto Miloud e i suoi ragazzi, con la Fondazione che si chiama come il film, continuano a tenere spettacoli in giro per l’Europa: «Certe volte, quando si esce dagli schemi le cose impossibili diventano realtà».
"BirdWatchers - La terra degli uomini rossi" di Marco Bechis, regista italo-cileno.Il film racconta la lotta degli indios del Mato Grosso per riconquistarsi le terre perdute Il regista racconta l’estinzione dei Kaiowa, antica tribù del Sudamerica. Interpretata fra gli altri da Claudio Santamaria, Chiara Caselli, Matheus Natchingale e circa 230 indigeni, la pellicola è ambientata nel Mato Grosso do Sul (Brasile), e propone il confronto fra fazendeiros ricchi e annoiati, che possiedono campi con coltivazioni transgeniche e trascorrono le serate con i turisti venuti a guardare gli uccelli (i birdwatchers) e gli indios, una volta proprietari di quelle terre , costretti a vivere nelle riserve, in condizioni proibitive e senza prospettive. Un nuovo suicidio fra gli indio, scatena una ribellione, guidata da un capo, Nadio (Ambrosio Vilhava), e da uno sciamano... "