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L'apprendista fiammingo


L’apprendista fiammingo di Jörg Kastner, ed Piemme, è un romanzo avvincente, che seduce per le sue storie e per la trama molto originaleIl libro inizia nel 1584 a Delft con la narrazione dell'assassinio, da parte di un giovanissimo cattolico, fanatico di Filippo di Spagna, di  Guglielmo d’Orange, governatore generale dei Paesi Bassi, uno dei protagonisti del  libro di cui ho parlato nel precedente post. Catturato e torturato senza pietà dalle guardie olandesi, poco prima di morire il ragazzo lancia una maledizione destinata a perseguitare per almeno un secolo gli abitanti di quelle terre martoriate da una lunga e feroce guerra d religione.Il libro passa a questo punto in un altro secolo ed in un'altra epoca. E' il  1669 ad Amsterdam. In una cella  un prigioniero viene trovato morto. Accanto a lui c'è un quadro il cui colore dominante è un intenso colore blu.Un colore decisamente insolito perché a quei tempi il blu era un colore temuto da tutti e non usato per dipingere quadri, in quanto ritenuto il colore del diavolo. Quando, poco dopo, la misteriosa tela scompare nel nulla e l’uomo che ne era entrato in possesso muore, il pittore Cornelis Suythof, amico della vittima, decide di investigare. Il “quadro della morte” ricorda lo stile di Rembrandt, il grande pittore, ma nelle opere del celebre artista il colore blu non compare mai. Cornelis si introduce allora nella casa del Maestro con lo strattagemma di voler diventare suo apprendista. Mentre gli strani delitti si moltiplicano e la città è ormai in subbuglio, risulta sempre più chiaro che dietro al quadro ed al grande pittore si nasconde la mano di qualcuno che è molto più diabolico e potente. Qualcuno che usa l’antica maledizione per seminare il terrore e ricopre quella paura di un intenso colore blu… Per gli appassionati di romanzi storici, ma anche di gialli, questo è il libro ideale da leggere !