Ho letto recentemente un articolo curioso sul boom dei test fatti per scoprire se la paternità del genitore è vera e le conseguenze successive, che si ripercuotono sulla famiglia. A quanto pare i figli non frutto del presunto padre sono milioni di milioni. Lo dice la genetica, naturalmente, e qualche madre a volte, che lo ammette candidamente, magari in tarda età, quando il marito è ormai defunto e non si corrono più rischi gravi, come separazioni, eredità contestate ecc ecc, che obbligano a dire bugie sulle avventure sessuali extramatrimonialiIn effetti la paternità genitoriale è sempre stata una questione delicata fin dai tempi antichi " Solo la madre è sempre certa, sentenziavano i saggi romani. Il padre, invece, è «numquam», talvolta ." Gli antichi romani risolvevano il problema con un’occhiata al neonato, chiedendo magari un aiutino all’oracolo, poi levavano in alto il pargolo riconoscendo per sempre l'erede. Ora, invece, con il controllo del Dna, la prova è certa. In cinque giorni, con pochi euro, è possibile fugare ogni dubbio con un test di paternità. Ed essendo la procedura semplicissima, è sempre più diffusa, un vero boom, sia per i maschi che per le femmine, soprattutto, perché non sono sicurissime d’aver concepito il figlioletto con l’ultimo uomo accanto. I laboratori reali, con indirizzi certi, in Italia sono una quindicina; «Genoma» di Roma è il più grande, con quarantamila test genetici all'anno, dall'analisi prenatale per scoprire malattie ereditarie ai test per il ricongiungimento famigliare di extracomunitari. I test di paternità invece sono il dieci per cento, quattromila circa, ed evidenziano questo nuovo fenomeno sociale in crescita esponenziale . Nel 2006 infatti erano solo la metà. Come mai questo vero e proprio boom ? Tutto dipende forse da un’aumentata volubilità delle fanciulle? Pare proprio di no. La libertà sessuale non ha affatto incrementato la confusione genealogica rispetto ai tempi in cui le contadine venivano sedotte dai conti e le nobili si distraevano con lo stalliere, o quando la povertà spingeva i mariti a migrare in paesi lontani. E gli uomini occidentali non sono neppure diventati più sospettosi di quelli dei tempi passati, che sfidavano i rivali in duelli all'ultimo sangue all'alba di giornate nebbiose e freddine. Questo eccesso di test è dovuto alla tecnologia: é facilissimo farlo, non costa molto ed è un grande aiuto per la psiche e l'autostima personale. L'aspetto curioso dell'articolo che più mi ha interessata, naturalmente, perchè sembra tratto da uno dei libri gialli che leggo abitualmente con tanta passione, é che comunque il numero maggiore dei clienti che si rivolge al laboratorio Genoma è quello degli investigatori privati, ingaggiati da mariti malfidenti, come nella migliore tradizione dell' hard boiled che si rispetti. Quando esistono prove che la consorte ha cornificato il consorte, talvolta scatta il dubbio retroattivo su certi aspetti dei figli, un naso diverso da quello di famiglia, il colore degli occhi, o dei capelli.Tutto secondo le sacrosante regole della gelosia e del dubbio, che non cambiano mai, comunque cambi e progredisca la società E così i detective portano in laboratorio ogni sorta di reperto, dalle tazzine alle cicche di sigarette, ai chewing gum masticati. Per legge invece il «prelievo» di una traccia biologica, tipo saliva o sangue, deve avere il consenso dell’interessato/a. Ma se qualcuno vuole cominciare a schiarirsi le idee può raccogliere di nascosto frattaglie di dna. Naturalmente, se si vorrà usare il tutto come prova in tribunale per divorzi alimenti eredità, e non per una semplice e sana litigata con l'adultera, che verrà alla fine perdonata come nelle migliori pochade di fine Ottocento!, i test dovranno avvenire di comune accordo con l’altra ex dolce metà e occorrono papiri burocratici, firme, bolli e quant'altro la legge prevede. Fare il test tramite web, con il kit per i prelievi è facile e a casa arriva un pacco anonimo, ma non sempre é così sicuro come andare in un laboratorio. Andare di persona in un centro specializzato è ovviamente più complicato ma chi ci va è molto consapevole: sa che otterrà una risposta che gli cambierà la vita, ma è ciò che vuole, e quando si torna per il responso, ci sono tecniche ben consolidate di psicologia della comunicazione, assistenza ed esperienza e pratica che aiutano queste persone ad affrontare situazioni difficili e spesso sconvolgenti . Il direttore di Genoma in ogni caso ritiene che «Comunicare a due genitori che il figlio è affetto dalla sindrome di down sia di certo più doloroso» che dire ad una moglie pentita della scappatella extraconiugale che è stata comunque fortunata perchè è in attesa di un figlio del marito!!!
Dna sesso e bugie
Ho letto recentemente un articolo curioso sul boom dei test fatti per scoprire se la paternità del genitore è vera e le conseguenze successive, che si ripercuotono sulla famiglia. A quanto pare i figli non frutto del presunto padre sono milioni di milioni. Lo dice la genetica, naturalmente, e qualche madre a volte, che lo ammette candidamente, magari in tarda età, quando il marito è ormai defunto e non si corrono più rischi gravi, come separazioni, eredità contestate ecc ecc, che obbligano a dire bugie sulle avventure sessuali extramatrimonialiIn effetti la paternità genitoriale è sempre stata una questione delicata fin dai tempi antichi " Solo la madre è sempre certa, sentenziavano i saggi romani. Il padre, invece, è «numquam», talvolta ." Gli antichi romani risolvevano il problema con un’occhiata al neonato, chiedendo magari un aiutino all’oracolo, poi levavano in alto il pargolo riconoscendo per sempre l'erede. Ora, invece, con il controllo del Dna, la prova è certa. In cinque giorni, con pochi euro, è possibile fugare ogni dubbio con un test di paternità. Ed essendo la procedura semplicissima, è sempre più diffusa, un vero boom, sia per i maschi che per le femmine, soprattutto, perché non sono sicurissime d’aver concepito il figlioletto con l’ultimo uomo accanto. I laboratori reali, con indirizzi certi, in Italia sono una quindicina; «Genoma» di Roma è il più grande, con quarantamila test genetici all'anno, dall'analisi prenatale per scoprire malattie ereditarie ai test per il ricongiungimento famigliare di extracomunitari. I test di paternità invece sono il dieci per cento, quattromila circa, ed evidenziano questo nuovo fenomeno sociale in crescita esponenziale . Nel 2006 infatti erano solo la metà. Come mai questo vero e proprio boom ? Tutto dipende forse da un’aumentata volubilità delle fanciulle? Pare proprio di no. La libertà sessuale non ha affatto incrementato la confusione genealogica rispetto ai tempi in cui le contadine venivano sedotte dai conti e le nobili si distraevano con lo stalliere, o quando la povertà spingeva i mariti a migrare in paesi lontani. E gli uomini occidentali non sono neppure diventati più sospettosi di quelli dei tempi passati, che sfidavano i rivali in duelli all'ultimo sangue all'alba di giornate nebbiose e freddine. Questo eccesso di test è dovuto alla tecnologia: é facilissimo farlo, non costa molto ed è un grande aiuto per la psiche e l'autostima personale. L'aspetto curioso dell'articolo che più mi ha interessata, naturalmente, perchè sembra tratto da uno dei libri gialli che leggo abitualmente con tanta passione, é che comunque il numero maggiore dei clienti che si rivolge al laboratorio Genoma è quello degli investigatori privati, ingaggiati da mariti malfidenti, come nella migliore tradizione dell' hard boiled che si rispetti. Quando esistono prove che la consorte ha cornificato il consorte, talvolta scatta il dubbio retroattivo su certi aspetti dei figli, un naso diverso da quello di famiglia, il colore degli occhi, o dei capelli.Tutto secondo le sacrosante regole della gelosia e del dubbio, che non cambiano mai, comunque cambi e progredisca la società E così i detective portano in laboratorio ogni sorta di reperto, dalle tazzine alle cicche di sigarette, ai chewing gum masticati. Per legge invece il «prelievo» di una traccia biologica, tipo saliva o sangue, deve avere il consenso dell’interessato/a. Ma se qualcuno vuole cominciare a schiarirsi le idee può raccogliere di nascosto frattaglie di dna. Naturalmente, se si vorrà usare il tutto come prova in tribunale per divorzi alimenti eredità, e non per una semplice e sana litigata con l'adultera, che verrà alla fine perdonata come nelle migliori pochade di fine Ottocento!, i test dovranno avvenire di comune accordo con l’altra ex dolce metà e occorrono papiri burocratici, firme, bolli e quant'altro la legge prevede. Fare il test tramite web, con il kit per i prelievi è facile e a casa arriva un pacco anonimo, ma non sempre é così sicuro come andare in un laboratorio. Andare di persona in un centro specializzato è ovviamente più complicato ma chi ci va è molto consapevole: sa che otterrà una risposta che gli cambierà la vita, ma è ciò che vuole, e quando si torna per il responso, ci sono tecniche ben consolidate di psicologia della comunicazione, assistenza ed esperienza e pratica che aiutano queste persone ad affrontare situazioni difficili e spesso sconvolgenti . Il direttore di Genoma in ogni caso ritiene che «Comunicare a due genitori che il figlio è affetto dalla sindrome di down sia di certo più doloroso» che dire ad una moglie pentita della scappatella extraconiugale che è stata comunque fortunata perchè è in attesa di un figlio del marito!!!