Dopo le rivelazioni di un pentito che ha parlato dell'esistenza di un piano per uccidere lo scrittore Saviano e la sua scorta, ieri vi è stato l'annuncio shock dello scrittore stesso: «Andrò via dall’Italia, almeno per un periodo e poi si vedrà. Voglio una vita, voglio una casa. Voglio innamorarmi, bere una birra in pubblico, andare in libreria e scegliermi un libro leggendo la quarta di copertina. Voglio passeggiare, prendere il sole, camminare sotto la pioggia, incontrare senza paura e senza spaventarla mia madre. Voglio avere intorno i miei amici e poter ridere e non dover parlare di me, sempre di me come se fossi un malato terminale e loro fossero alle prese con una visita noiosa eppure inevitabile. ... ho soltanto ventotto anni!». Lo sfogo di ieri di Roberto Saviano, stanco della sua vita blindata e sotto scorta, ha moltiplicano le reazioni e le manifestazioni di solidarietà, non solo di politici e rappresentanti delle istituzioni, ma anche della gente comune che, sul web, cerca in tutti i modi di contattare e mandare messaggi allo scrittore napoletanoIo ho avuto la fortuna di vederlo da vicino lo scorso anno ad Omegna durante la cerimonia del Premio Città di Omegna della Resistenza, quando ricevette uno dei premi per il suo libro Gomorra, e di ascoltare le sue parole mentre era sul palco, circondato dalla sua scortaUna vita blindata difficile e faticosa e per me inconcepibile perchè in uno stato civile e democratico non dovrebbe mai succedere che uno scrittore sia minacciato da un'organizzazione mafiosa e che debba nascondersi e fuggire !!!A lui, giovane e coraggioso per aver denunciato la mafia con un libro molto importante, va quindi tutta la mia solidarietà e l'augurio che possa in futuro poter finalmente vivere la sua vita in modo libero e felice*la sua pagina su FaceBook la si può trovare qui
Solidarietà a Saviano
Dopo le rivelazioni di un pentito che ha parlato dell'esistenza di un piano per uccidere lo scrittore Saviano e la sua scorta, ieri vi è stato l'annuncio shock dello scrittore stesso: «Andrò via dall’Italia, almeno per un periodo e poi si vedrà. Voglio una vita, voglio una casa. Voglio innamorarmi, bere una birra in pubblico, andare in libreria e scegliermi un libro leggendo la quarta di copertina. Voglio passeggiare, prendere il sole, camminare sotto la pioggia, incontrare senza paura e senza spaventarla mia madre. Voglio avere intorno i miei amici e poter ridere e non dover parlare di me, sempre di me come se fossi un malato terminale e loro fossero alle prese con una visita noiosa eppure inevitabile. ... ho soltanto ventotto anni!». Lo sfogo di ieri di Roberto Saviano, stanco della sua vita blindata e sotto scorta, ha moltiplicano le reazioni e le manifestazioni di solidarietà, non solo di politici e rappresentanti delle istituzioni, ma anche della gente comune che, sul web, cerca in tutti i modi di contattare e mandare messaggi allo scrittore napoletanoIo ho avuto la fortuna di vederlo da vicino lo scorso anno ad Omegna durante la cerimonia del Premio Città di Omegna della Resistenza, quando ricevette uno dei premi per il suo libro Gomorra, e di ascoltare le sue parole mentre era sul palco, circondato dalla sua scortaUna vita blindata difficile e faticosa e per me inconcepibile perchè in uno stato civile e democratico non dovrebbe mai succedere che uno scrittore sia minacciato da un'organizzazione mafiosa e che debba nascondersi e fuggire !!!A lui, giovane e coraggioso per aver denunciato la mafia con un libro molto importante, va quindi tutta la mia solidarietà e l'augurio che possa in futuro poter finalmente vivere la sua vita in modo libero e felice*la sua pagina su FaceBook la si può trovare qui