Ho letto nei giorni scorsi un bellissimo libro, L' ultima legione di Valerio Massimo Manfredi , uno dei miei autori italiani preferiti, del 2002, 472 p , Mondadori Il romanzo inizia nell' Anno Domini 476. Nella pianura fra Pavia e Piacenza, una coltre di nebbia ricopre il paesaggio. Un'orda di cavalieri barbari emerge dalla foschia e si abbatte sul campo della Legio Nova Invicta, leggendario baluardo della romanità a difesa di Romolo Augustolo, un ragazzo di tredici anni, l'ultimo imperatore romano d'Occidente. Ma non tutti muoiono nel massacro. Dal campo risorge un gruppo di legionari che paiono immortali. A loro si aggiunge Livia Prisca, formidabile guerriera. La loro disperata missione è liberare Romolo Augustolo insieme a Meridius Ambrosinus, il suo enigmatico precettore, anche a costo della vita. Ambientato alla fine del V secolo d.C., questo affascinante romanzo di Valerio Massimo Manfredi racconta uno dei momenti cruciali della storia dell'antichità: il tramonto dell'Impero romano. Battaglie epocali, invasioni barbariche, intrighi di palazzo, fanno da sfondo a una storia avvincente in cui realtà e fantasia si uniscono a creare una grande avventura.I protagonisti sono i legionari sopravvissuti alla distruzione dell'ultima legione romana, tre invincibili soldati e una valorosa guerriera che decidono di liberare l'ultimo imperatore d'Occidente, esiliato a Capri dal germanico Odoacre, e il suo misterioso precettore, arrivato in Italia dalla Britannia, terra di druidi e di magie. Braccati attraverso tutta l'Europa, guidati da Meridius e dal valoroso comandante Aureliano, i fuggitivi giungono alla fine in Britannia dove affronteranno l'ultima impossibile battaglia. Lo scontro finale sarà deciso da un'arma segreta e invincibile: Ensis Caliburnus, la spada di Giulio Cesare ereditata dal piccolo Romolo, destinata a diventare famosa con il nome di Excalibur, la mitica spada di re Artù e di Mago Merlino. Profondo conoscitore del mondo antico e abile creatore di intrecci, Valerio Massimo Manfredi ha creato in questo bellissimo libro non solo un racconto coinvolgente e pieno di suspense, ma anche il ritratto malinconico di un mondo al tramonto e di una nuova civiltà agli albori. Personaggi indimenticabili, scenari affascinanti, ideali e passioni senza tempo, capaci di fondere l'immaginario di due epoche, creano una leggenda che supera i millenni.Un bel libro che da grande appassionata di storia ho letto con estremo piacere ed interesse ma che piacerà anche a chi apprezza le buone trame intriganti da trattenere il fiato fino alla fine dell'ultima pagina ...
L'ultima legione
Ho letto nei giorni scorsi un bellissimo libro, L' ultima legione di Valerio Massimo Manfredi , uno dei miei autori italiani preferiti, del 2002, 472 p , Mondadori Il romanzo inizia nell' Anno Domini 476. Nella pianura fra Pavia e Piacenza, una coltre di nebbia ricopre il paesaggio. Un'orda di cavalieri barbari emerge dalla foschia e si abbatte sul campo della Legio Nova Invicta, leggendario baluardo della romanità a difesa di Romolo Augustolo, un ragazzo di tredici anni, l'ultimo imperatore romano d'Occidente. Ma non tutti muoiono nel massacro. Dal campo risorge un gruppo di legionari che paiono immortali. A loro si aggiunge Livia Prisca, formidabile guerriera. La loro disperata missione è liberare Romolo Augustolo insieme a Meridius Ambrosinus, il suo enigmatico precettore, anche a costo della vita. Ambientato alla fine del V secolo d.C., questo affascinante romanzo di Valerio Massimo Manfredi racconta uno dei momenti cruciali della storia dell'antichità: il tramonto dell'Impero romano. Battaglie epocali, invasioni barbariche, intrighi di palazzo, fanno da sfondo a una storia avvincente in cui realtà e fantasia si uniscono a creare una grande avventura.I protagonisti sono i legionari sopravvissuti alla distruzione dell'ultima legione romana, tre invincibili soldati e una valorosa guerriera che decidono di liberare l'ultimo imperatore d'Occidente, esiliato a Capri dal germanico Odoacre, e il suo misterioso precettore, arrivato in Italia dalla Britannia, terra di druidi e di magie. Braccati attraverso tutta l'Europa, guidati da Meridius e dal valoroso comandante Aureliano, i fuggitivi giungono alla fine in Britannia dove affronteranno l'ultima impossibile battaglia. Lo scontro finale sarà deciso da un'arma segreta e invincibile: Ensis Caliburnus, la spada di Giulio Cesare ereditata dal piccolo Romolo, destinata a diventare famosa con il nome di Excalibur, la mitica spada di re Artù e di Mago Merlino. Profondo conoscitore del mondo antico e abile creatore di intrecci, Valerio Massimo Manfredi ha creato in questo bellissimo libro non solo un racconto coinvolgente e pieno di suspense, ma anche il ritratto malinconico di un mondo al tramonto e di una nuova civiltà agli albori. Personaggi indimenticabili, scenari affascinanti, ideali e passioni senza tempo, capaci di fondere l'immaginario di due epoche, creano una leggenda che supera i millenni.Un bel libro che da grande appassionata di storia ho letto con estremo piacere ed interesse ma che piacerà anche a chi apprezza le buone trame intriganti da trattenere il fiato fino alla fine dell'ultima pagina ...