Martedì della scorsa settimana, a Omegna al Forum, in una cerimonia molto bella e commovente, è stato dato il " Premio Resistenza Città di Omegna 2008 " allo scrittore novantacinquenne Boris PAHOR per il suo libro NecropoliBoris Pahor, triestino, uno dei massimi esponenti della letteratura slovena e più volte candidato al Premio Nobel per la Letteratura, con "Necropoli", pubblicato dall'editore Fazi e scritto nel 1967, s'è aggiudicato il riconoscimento letterario cusiano per " la grande capacità di rievocare l'orrore del campo di concentramento di Natzweller-Struhof sui Vosgi, da lui vissuto in prima persona, attraverso l'efficace espediente narrativo del suo ritorno sul luogo, a distanza di molti anni, confuso in mezzo ad una scolaresca in visita turistica "- come spiega il Presidente della Giuria del Premio Resistenza Alba Andreini. In Necropoli Pahor si pone l'interrogativo di come 'comunicare' oggi il significato profondo della tragica esperienza storica, e lo risolve con la forza di una scrittura vitale, che coinvolge emotivamente il lettore.
Boris Pahor
Martedì della scorsa settimana, a Omegna al Forum, in una cerimonia molto bella e commovente, è stato dato il " Premio Resistenza Città di Omegna 2008 " allo scrittore novantacinquenne Boris PAHOR per il suo libro NecropoliBoris Pahor, triestino, uno dei massimi esponenti della letteratura slovena e più volte candidato al Premio Nobel per la Letteratura, con "Necropoli", pubblicato dall'editore Fazi e scritto nel 1967, s'è aggiudicato il riconoscimento letterario cusiano per " la grande capacità di rievocare l'orrore del campo di concentramento di Natzweller-Struhof sui Vosgi, da lui vissuto in prima persona, attraverso l'efficace espediente narrativo del suo ritorno sul luogo, a distanza di molti anni, confuso in mezzo ad una scolaresca in visita turistica "- come spiega il Presidente della Giuria del Premio Resistenza Alba Andreini. In Necropoli Pahor si pone l'interrogativo di come 'comunicare' oggi il significato profondo della tragica esperienza storica, e lo risolve con la forza di una scrittura vitale, che coinvolge emotivamente il lettore.