Ciao Ciccini,eccomi qua, dopo un inizio giornata da cioccolatai, visto che arrivare in ufficio è stata un’impresa tipo "the day after tomorrow"…oggi i miei neuroni non dormono come al solito, credo che abbiano addirittura passato la notte fuori…Ho superato una riunione,ma solo perché la mente vagava altrove, e adesso l’attività più impegnativa che riesco a fare è fissare lo schermo.Odio le giornate così, ma forse sono solo i postumi di ieri, che al contrario è stata una giornata devastante.Dopo essere uscita dall’ufficio con occhi a palla tipo Scrat, per via dei vari scroll_up&down delle tabelle Excel, sono passata a casa dal mio cagnolone. Ho avuto la brillante idea di salire in camera da letto per recuperare alcune cose, e mi è subito venuto in mente quando rientravo dal lavoro e mi fiondavo con Pepe a rotolarmi sul lettone. La tentazione era troppo forte e mi sono buttata fra i cuscini e il piumone, con l’animaletto al seguito. Impossibile non piangere, perché la scena era troppo surreale, mi sentivo quasi un’estranea nel letto in cui ho dormito per cinque anni.Siamo rimasti un po’ là, io e Pepe, a coccolarci, mentre lui mi leccava sapientemente le lacrime.Quando sono uscita di casa gli occhi mi facevano quasi male…ho chiamato Andrea, e abbiamo deciso di fare un giro per negozi.Mi ha regalato un paio di Onitzuka nuove, bellissime, perché fra le scarpe che mi aveva buttato Fabio c’erano anche le mie amatissime ed introvabili Tiger LE. Poi ci siamo comprati un sacco di cose buone da mangiare e a casa mi ha preparato una cena spettacolare, e tutto questo mi ha fatto sentire terribilmente amata e felice, nonostante i miei continui pianti.
Post N° 450
Ciao Ciccini,eccomi qua, dopo un inizio giornata da cioccolatai, visto che arrivare in ufficio è stata un’impresa tipo "the day after tomorrow"…oggi i miei neuroni non dormono come al solito, credo che abbiano addirittura passato la notte fuori…Ho superato una riunione,ma solo perché la mente vagava altrove, e adesso l’attività più impegnativa che riesco a fare è fissare lo schermo.Odio le giornate così, ma forse sono solo i postumi di ieri, che al contrario è stata una giornata devastante.Dopo essere uscita dall’ufficio con occhi a palla tipo Scrat, per via dei vari scroll_up&down delle tabelle Excel, sono passata a casa dal mio cagnolone. Ho avuto la brillante idea di salire in camera da letto per recuperare alcune cose, e mi è subito venuto in mente quando rientravo dal lavoro e mi fiondavo con Pepe a rotolarmi sul lettone. La tentazione era troppo forte e mi sono buttata fra i cuscini e il piumone, con l’animaletto al seguito. Impossibile non piangere, perché la scena era troppo surreale, mi sentivo quasi un’estranea nel letto in cui ho dormito per cinque anni.Siamo rimasti un po’ là, io e Pepe, a coccolarci, mentre lui mi leccava sapientemente le lacrime.Quando sono uscita di casa gli occhi mi facevano quasi male…ho chiamato Andrea, e abbiamo deciso di fare un giro per negozi.Mi ha regalato un paio di Onitzuka nuove, bellissime, perché fra le scarpe che mi aveva buttato Fabio c’erano anche le mie amatissime ed introvabili Tiger LE. Poi ci siamo comprati un sacco di cose buone da mangiare e a casa mi ha preparato una cena spettacolare, e tutto questo mi ha fatto sentire terribilmente amata e felice, nonostante i miei continui pianti.