All’improvviso la pioggia. Fuori e dentro me. Sulla faccia, graffiante, come un mazzo d’ aghi, si confonde fra le lacrime.Mi siedo in un angolo della tua stanza, nella penombra polverosa, cingendo le ginocchia con le braccia.Stringo i pugni, provando una rabbia infantile e odiosa, consapevole del mio essere bambina, viziata e incazzata.
Post N° 462
All’improvviso la pioggia. Fuori e dentro me. Sulla faccia, graffiante, come un mazzo d’ aghi, si confonde fra le lacrime.Mi siedo in un angolo della tua stanza, nella penombra polverosa, cingendo le ginocchia con le braccia.Stringo i pugni, provando una rabbia infantile e odiosa, consapevole del mio essere bambina, viziata e incazzata.