Ogni volta che vado a Firenze ho l’impressione che vi sia un’anima segreta e peccaminosa in questa città.Credo che in parte questa sensazione sia filtrata dai racconti di Andrea durante i suoi due anni trascorsi lì, ma non solo.E’ abitata in maggioranza da ragazzi, per lo più universitari, e il flusso della vita sembra seguire questa direzione anche per chi non vi appartiene.Tutto sembra sospeso e al tempo stesso brulicante.Tutto sembra emanare l’odore prezioso e stantio dell’arte, persino la grande casa in cui hanno abitato Flo e Andrea in tutti questi anni.E’ una casa fatiscente ma immensa, con soffitti altissimi, con volte a crociate affrescate.Si incontra sempre gente diversa, in quella casa, a tutte le ore del giorno e della notte.In fondo al corridoio c’è una scala buia con una decina di gradini malandati, che conduce a una piccola porta.Qui dormiva Andrea. E’ stato dolce, mesi fa, trascorrere con lui gli ultimi giorni e le ultime ore della sua vita a Firenze, dormire a lungo in quella piccola stanza nel cielo di Firenze, con un piccolo oblò al posto della finestra.Questa volta abbiamo dormito in due stanze diverse, la prima sera in quella di Flo, ormai spoglia e triste, nonostante le pareti arancioni, la sera dopo nella stanza di Susanna. E la avvertivo, questa sensazione,da sotto il piumone…
Post N° 479
Ogni volta che vado a Firenze ho l’impressione che vi sia un’anima segreta e peccaminosa in questa città.Credo che in parte questa sensazione sia filtrata dai racconti di Andrea durante i suoi due anni trascorsi lì, ma non solo.E’ abitata in maggioranza da ragazzi, per lo più universitari, e il flusso della vita sembra seguire questa direzione anche per chi non vi appartiene.Tutto sembra sospeso e al tempo stesso brulicante.Tutto sembra emanare l’odore prezioso e stantio dell’arte, persino la grande casa in cui hanno abitato Flo e Andrea in tutti questi anni.E’ una casa fatiscente ma immensa, con soffitti altissimi, con volte a crociate affrescate.Si incontra sempre gente diversa, in quella casa, a tutte le ore del giorno e della notte.In fondo al corridoio c’è una scala buia con una decina di gradini malandati, che conduce a una piccola porta.Qui dormiva Andrea. E’ stato dolce, mesi fa, trascorrere con lui gli ultimi giorni e le ultime ore della sua vita a Firenze, dormire a lungo in quella piccola stanza nel cielo di Firenze, con un piccolo oblò al posto della finestra.Questa volta abbiamo dormito in due stanze diverse, la prima sera in quella di Flo, ormai spoglia e triste, nonostante le pareti arancioni, la sera dopo nella stanza di Susanna. E la avvertivo, questa sensazione,da sotto il piumone…