Stamani - mentre cercavo ancora di abituarmi alla domenica - mi ha chiamata C.Ancora devo capire come mai ogni tanto si rifà vivo.Senza una particolare causa apparente.Questa volta mi ha sommersa di domande (come stai, cosa stai facendo ora, cosa farai più tardi, cosa farai settimana prossima, come stanno tutte le persone che conosciamo entrambi, nonché scaletta dettagliata dei miei prossimi impegni lavorativi).Avrei quasi pensato che aveva trovato lavoro come intervistatore telefonico e doveva esercitarsi, se non fosse stato per la seconda parte della telefonata.Che ha passato a piangersi addosso.Poverino me, ho tutte le sfortune, sono vecchio, non ho progetti, non riesco neanche io a volermi bene - figuriamoci gli altri.Ah, ecco.Cercava un posto qualsiasi dove riversare le sue lacrime e sono capitata io.Però non è che gli sia andata molto bene.Gli ho risposto: [1] i progetti si fanno - basta volerlo; [2] c'è senz'altro chi ha più problemi ma va avanti lo stesso e ha perfino sorrisi da regalare; [3] non dire che sei vecchio perché non hai tutti questi anni più di me e mi potrei anche offendere; [4] perché gli altri ti vogliano bene forse dovresti evitare di buttarli via quando non ti servono più... Sarebbe già un primo passo.Al che mi ha detto:"Scappo. Devo andare a pulire la mia camera".Bravo bambino, partiamo dalle regole di base.(Gli ho messo paura, eh?!)E stasera viene a cena OBO.Che sia la volta che riesco chiarire la situazione?Amico sì - qualsiasi altra cosa no.Non mi pare così difficile....Ah, dimenticavo. Ieri mattina E mi ha scritto per sapere se oggi potevo raggiungerlo a un'ottantina di chilometri da qui.Avvisare prima no?Deve avere un'autostima inversa a quella di C. Si vuole talmente bene da pensare che basti che lui schiocchi le dita e tutti accorrono.Se facciamo la media tra i due otteniamo uno quasi normale?Uhm... forse no...
Telefonate che vanno e cene che arrivano
Stamani - mentre cercavo ancora di abituarmi alla domenica - mi ha chiamata C.Ancora devo capire come mai ogni tanto si rifà vivo.Senza una particolare causa apparente.Questa volta mi ha sommersa di domande (come stai, cosa stai facendo ora, cosa farai più tardi, cosa farai settimana prossima, come stanno tutte le persone che conosciamo entrambi, nonché scaletta dettagliata dei miei prossimi impegni lavorativi).Avrei quasi pensato che aveva trovato lavoro come intervistatore telefonico e doveva esercitarsi, se non fosse stato per la seconda parte della telefonata.Che ha passato a piangersi addosso.Poverino me, ho tutte le sfortune, sono vecchio, non ho progetti, non riesco neanche io a volermi bene - figuriamoci gli altri.Ah, ecco.Cercava un posto qualsiasi dove riversare le sue lacrime e sono capitata io.Però non è che gli sia andata molto bene.Gli ho risposto: [1] i progetti si fanno - basta volerlo; [2] c'è senz'altro chi ha più problemi ma va avanti lo stesso e ha perfino sorrisi da regalare; [3] non dire che sei vecchio perché non hai tutti questi anni più di me e mi potrei anche offendere; [4] perché gli altri ti vogliano bene forse dovresti evitare di buttarli via quando non ti servono più... Sarebbe già un primo passo.Al che mi ha detto:"Scappo. Devo andare a pulire la mia camera".Bravo bambino, partiamo dalle regole di base.(Gli ho messo paura, eh?!)E stasera viene a cena OBO.Che sia la volta che riesco chiarire la situazione?Amico sì - qualsiasi altra cosa no.Non mi pare così difficile....Ah, dimenticavo. Ieri mattina E mi ha scritto per sapere se oggi potevo raggiungerlo a un'ottantina di chilometri da qui.Avvisare prima no?Deve avere un'autostima inversa a quella di C. Si vuole talmente bene da pensare che basti che lui schiocchi le dita e tutti accorrono.Se facciamo la media tra i due otteniamo uno quasi normale?Uhm... forse no...