DARFUR: CLOONEY, BASTEREBBERO 24 ELICOTTERI
ROMA - George Clooney a Roma, insieme all'attore Don Cheadle a sostegno
della causa del Darfur, di una cosa sembra davvero sicuro: è
l'informazione e i giornalisti che possono fare la differenza. In una
conferenza stampa durata oltre mezz'ora in Campidoglio, l'appello
dell'attore è stato solo per i media anche perché dice:"é il momento
giusto. Ci saranno presto i giochi olimpici in Cina e le elezioni negli
Usa". Mentre sull'immediato l'attore lancia più volte un appello: "24
elicotteri potrebbero salvare milioni di persone. Bisogna trovare
subito i soldi". Abbiamo bisogno di voi dice più volte rivolto ai
giornalisti Clooney "come la cavalleria che arriva per salvare tutti,
visto che per ora non è in arrivo né quella Usa, né quella inglese". In
realtà spiega l'attore Don Cheadle nell'incontro moderato da padre
Giulio Albanese "siamo ora a una dead-line. Le risoluzioni Onu per
intervenire nell'area sono pronte, ma poi non accade nulla anche per
l'opposizione del governo sudanese". Quello che intanto si può fare
spiegano i due attori è trovare 47 milioni di dollari per acquistare 24
elicotteri "che potrebbero proteggere e salvare quattro milioni di
persone". E pensare, dice Clooney "che all'America non mancano certo
questi stramaledetti elicotteri". E per far capire davvero quello che
sta succedendo nel Darfur e la poca attenzione delle stampa fa un
esempio. "Quello che è successo a Gillian Gibbons, maestra di scuola
elementare di Khartoum frustrata perché voleva chiamare un orsetto di
peluche con il nome di Maometto, è una cosa che farebbe ridere quelli
del Darfur. E poi - continua l'attore - perché si è parlato tanto di
lei e così poco della tragedia del Darfur? E' chiaro perché si trattava
di un Occidentale". Anche sull'appoggio da parte dei politici
americani il premio Oscar Clooney ha qualcosa da dire:"abbiamo
contattato molti parlamentari sia democratici che Repubblicani e tutti
ci danno ragione. Anzi nei Repubblicani pesa molto la loro componente
cristiana per capire meglio le nostre ragioni, ma poi non accade
nulla". Sulla tragedia nel Darfur scoppiata nel febbraio 2003 e che ha
causato finora almeno duecentomila morti e oltre 2 milioni e mezzo di
profughi e sfollati, Don Cheadle cerca di fare alcuni esempi della sua
gravità:"famiglie distrutte, acqua inquinata, villaggi bruciati e
persone fatte a pezzi e buttate nei pozzi", ma attenzione ci tiene a
dire Clooney:"non sono persone che chiedono elemosina, prima di questa
guerra erano del tutto autosufficienti, non cercano elemosina, ma
vogliono solo giustizia".