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L'APPELLO
Siamo operatori della notte, baristi e bariste, dj e musicisti, direttori
artistici e pierre, cubiste e amanti della musica, uomini e donne, ragazzi
e ragazze.
Crediamo che il mondo della notte sia cultura, intrattenimento, divertimento,
occasione di incontro e di socializzazione; crediamo che gli errori di
alcuni non possano essere assunti a categoria e per questo non debbano
essere causa della penalizzazione di tutti; crediamo che l'educazione
a un'idea di divertimento che non metta a rischio le vite dei singoli
non si possa fare per legge e soprattutto non la si possa fare con leggi
proibizioniste che hanno dimostrato storicamente la loro inefficacia;
crediamo che sia troppo semplice nascondersi dietro l'abusata parola disagio
per non affrontare il problema della promozione delle capacità e dei talenti
delle giovani generazioni.
Non siamo una lobby e certamente non siamo quella dello sballo.
La musica e il divertimento sono vita e limitarle non può significare
combattere la morte.
Per questi motivi siamo fermamente convinti che il disegno
di legge licenziato dal governo sulle "Stragi del sabato sera" sia inefficace
e dannoso.
Inefficace perché determinare per legge la chiusura dei locali notturni
alle 3 non limiterà affatto i fenomeni che stanno alla base degli incidenti
stradali e cioè l'abuso di alcool, sostanze stupefacenti e psicotrope.
L'intervento necessario è di carattere culturale, di riduzione del danno,
di informazione sui rischi.
Dannoso perché un unico orario di chiusura determinerà più autovetture
sulle strade nello stesso momento - e quindi maggiori rischi di incidente
- e soprattutto la proliferazione di luoghi informali e/o illegali di
ritrovo dove continuare la nottata. Luoghi fuori dal controllo non solo
delle forze dell'ordine ma di personale specializzato e formato come quello
dei pubblici esercizi.
Questo disegno di legge presuppone inoltre l'intenzione di determinare
gli stili di vita delle persone, di limitarne la libertà, di invaderne
la sfera personale in maniera indebita. Crediamo nel libero arbitrio e
nella necessità di garantire a persone adulte e consapevoli la possibilità
di divertirsi e socializzare anche in orari che l'attuale maggioranza
di governo non ritiene opportuni.
Il problema delle morti per incidenti stradali nel week - end esiste
e capiamo il dolore dei parenti e degli amici delle vittime. Anche perché
a volte quegli amici e quei parenti siamo stati noi stessi. Allo stesso
tempo siamo profondamente convinti che le soluzioni possano e debbano
essere altre. E debbano essere soluzioni che vedano il coinvolgimento
di tutti: gli operatori, le forze dell'ordine, il sistema formativo, i
giovani, le famiglie, gli enti locali.
Per questo proponiamo di:
Investire in opere strutturali di modifica e ristrutturazione degli
interni dei pubblici esercizi della notte con la creazione di spazi
chill - out e percorsi di ripresa sensoriale che permettano un passaggio
soft tra pista da ballo e uscita dal locale. Questi tipi di investimento
a carico del privato o del privato sociale possono essere incentivati
attraverso defiscalizzazioni e sgravi su imposte come quella sull'intrattenimento.Investire sulla formazione degli operatori della notte - dal barista
al buttafuori - in materia di conoscenza degli stili di vita del mondo
giovanile, di tutela della salute, di prevenzione dei comportamenti
a rischio, di rapporti con le istituzioni pubbliche competenti, di conoscenza
degli aspetti normativi e degli spazi di intervento collegati al fenomeno
dell'uso di stupefacenti e di sostanze psicotrope e di primo soccorso
(in caso di malori, collassi, crisi di panico, emergenze varie).Rilanciare la proposta di un sistema pubblico integrato dei trasporti
notturni (autobus, taxi, navette) limitando nei week - end il ricorso
a mezzi di trasporto privati.Operare una politica dei prezzi che porti il costo delle consumazioni
di bevande non alcoliche al 40/50% del costo medio delle consumazioni
delle bevande alcoliche e all'abbattimento del costo dell'acqua anche
attraverso opportuni sgravi fiscali.Sensibilizzare gli individui sui rischi di guida in stato di ebbrezza
anche attraverso la distribuzione di etiltest personali.Mantenere invariato il ruolo degli enti locali - le istituzioni più
vicine ai territori e quindi più capaci di interpretarne le esigenze
- sulla determinazione degli orari di apertura.Inserire corsi obbligatori sulla sicurezza stradale e sulla riduzione
del danno in caso di assunzione di sostanze psicotrope in tutte le scuole
superiori e in tutte le scuole guida (anche per i privatisti).Aumentare i controlli sulle strade e rendere certa l'applicazione
della pena, anche e soprattutto con la nuova patente a punti che riteniamo
un buon strumento.Limitare la potenza delle automobili quantomeno sino ai 25 anni di
età.Installare etiltest all'uscita di tutti gli esercizi pubblici notturni.Intensificare in collaborazione con le strutture socio - sanitarie
locali e gli enti locali e l'UP l'intervento di operatori, adeguatamente
formati, all'interno e all'esterno delle discoteche, per attività di
counselling, di prevenzione, informazione, sensibilizzazione e contenimento
dei rischi connessi all'assunzione di stupefacenti e sostanze psicotrope.Diffondere all'interno dei locali notturni messaggi informativi attraverso
l'utilizzo di supporti cartacei, audiovisivi e digitali.