voci dai margini

speranze


Dacci oggi signoreil nostro cibo quotidianocontinua ad darcelo ogni giornoper tanto tempo proprio tutti in giornitaglieró spicchi di aglio e spicchi di lunaaggiungeró dell 'olio e qualche goccia di ricordo. accendo il fuoco del fornelloÈ questo, ora, odor di focolare E allora giù due lacrime di vino. Ancora. ..ancora... per favoreNon è triste il commensale Lui non piange taglia il pane Ogni giorno Tutto il pane che ci serveTintinnano i bicchieri e ribolle il calderone stretti stretti siamo un cuore solo Una sola preghiera Un solo sogno e una sola rabbiaTutta la rabbia che ci serveil fumo come nuvola si alza.Lui può uscire e lo accompagno per un attimo e guardo fuorie ritorno giusto in tempo Per ricordare e per mangiare Giusto in tempoPer contare un giorno in più