Le parole che non puoi sentire.Non posso credere che sia accaduto.È passato quasi un anno e ho tanta voglia di piangere. È assurdo , è senza senso.Eri li che scrutavi, guardavi, cercavi di capire la bellezza, la storia, le armonie che l’uomo aveva posto in quel museo. Quel museo dove sei stato ucciso.Sei sempre stato un genio nel tuo lavoro e in tutto quello che facevi, amante della giustizia, della vita, della musica, della logica (Spock ti faceva un baffo).E ciò che ti è capitato è proprio la cosa più illogica e improbabile che possa capitare:”morire, in una gita turistica, in un museo, per un attentato terroristico, come effetto collaterale di una politica superficiale.Non può finire così. Tu sei il mio fratello maggiore. Tu mi spiegavi le cose, eri sempre due passi più avanti di me su qualsiasi cosa. Con te potevo parlare di qualunque cosa: dalle onde gravitazionali alle onde di una ragazza, dei massimi sistemi e dell’effimera forma di un disegno.Ti hanno tolto ad una moglie che aveva imparato ad apprezzarti per la tua geniale diversità , ti hanno tolto a tre figli che amavi e che stupivi ogni giorno facendogli capire l’importanza di poter avere un idea;Ti hanno tolto a un violino che ogni sera ti aspettava.Ti hanno tolto ad una azienda che si nutriva e dava spazio a tuo genio, ti hanno tolto da questa società che di persone buone e oneste come te avrebbe bisogno.Ti hanno tolto a me per il quale sei stato un fratello, un punto di riferimento nella gioventù, nella mia vita, nel mio essere.Ti hanno tolto la possibilità di sentire che:”ti voglio bene”......................Dedicato a Orazio Conte... morto nell'attentato di Tunisi il 18 marzo 2015
Le parole che non puoi sentire
Le parole che non puoi sentire.Non posso credere che sia accaduto.È passato quasi un anno e ho tanta voglia di piangere. È assurdo , è senza senso.Eri li che scrutavi, guardavi, cercavi di capire la bellezza, la storia, le armonie che l’uomo aveva posto in quel museo. Quel museo dove sei stato ucciso.Sei sempre stato un genio nel tuo lavoro e in tutto quello che facevi, amante della giustizia, della vita, della musica, della logica (Spock ti faceva un baffo).E ciò che ti è capitato è proprio la cosa più illogica e improbabile che possa capitare:”morire, in una gita turistica, in un museo, per un attentato terroristico, come effetto collaterale di una politica superficiale.Non può finire così. Tu sei il mio fratello maggiore. Tu mi spiegavi le cose, eri sempre due passi più avanti di me su qualsiasi cosa. Con te potevo parlare di qualunque cosa: dalle onde gravitazionali alle onde di una ragazza, dei massimi sistemi e dell’effimera forma di un disegno.Ti hanno tolto ad una moglie che aveva imparato ad apprezzarti per la tua geniale diversità , ti hanno tolto a tre figli che amavi e che stupivi ogni giorno facendogli capire l’importanza di poter avere un idea;Ti hanno tolto a un violino che ogni sera ti aspettava.Ti hanno tolto ad una azienda che si nutriva e dava spazio a tuo genio, ti hanno tolto da questa società che di persone buone e oneste come te avrebbe bisogno.Ti hanno tolto a me per il quale sei stato un fratello, un punto di riferimento nella gioventù, nella mia vita, nel mio essere.Ti hanno tolto la possibilità di sentire che:”ti voglio bene”......................Dedicato a Orazio Conte... morto nell'attentato di Tunisi il 18 marzo 2015