Nell’accettazione passiva e rassegnata del quotidiano spesso non ci chiediamo quali sono le motivazioni che hanno generato e che provocano quello che accade intorno a noi; è semplice capire che gli attuali flussi migratori sono provocati da fame, condizioni di vita insostenibili, disperazione ma chiediamoci perché e da chi è stata generata la disperazione per tanti uomini come noi. Non dobbiamo andare troppo lontano nella storia, non abbiamo bisogno di approfondite analisi socioeconomiche per ricordare i danni provocati dal colonialismo che non è mai scomparso, si è solo trasformato. Non è più indispensabile inviare gli eserciti dei ricchi che ora vanno per “guerre preventive” o per “missioni umanitarie”, è sufficiente esercitare il potere economico su territori i cui confini sono stati tracciati non sulla base delle etnie e delle culture locali ma sulla base degli interessi dei colonialisti. Continuiamo a sfruttare e depredare le loro risorse, dal petrolio ai diamanti, sfruttiamo le loro guerre tribali vendendo armi ai signori della guerra ed ai dittatori locali, corrotti e sostenuti da noi; non abbiamo bisogno così di versare una goccia del nostro sangue e guadagnamo anche sulle loro stragi. Lasciamo che muoiano di fame, di malattie e nell’ignoranza per togliere loro anche la forza di protestare ma non ci basta ancora per sentirci potenti e migliori di loro, ora riteniamo anche di potergli sparare addosso, peggio di un cane rabbioso, e pretendiamo che non reagiscano, che continuino a chinare la testa, ringraziando per le condizioni infernali in cui li costringiamo a vivere.Con quale arroganza, con quale diritto se non quello del più forte, con quale spudoratezza le nazioni ricche che hanno depredato quelle povere ritengono di poter respingere i flussi migratori che hanno loro stesse provocato?Dove sono i cattolici e le associazioni per la vita, pronte a scendere in piazza per un embrione o questi non sono uomini? La vita si tutela dandole DIGNITA’.
DI CHI LA COLPA?
Nell’accettazione passiva e rassegnata del quotidiano spesso non ci chiediamo quali sono le motivazioni che hanno generato e che provocano quello che accade intorno a noi; è semplice capire che gli attuali flussi migratori sono provocati da fame, condizioni di vita insostenibili, disperazione ma chiediamoci perché e da chi è stata generata la disperazione per tanti uomini come noi. Non dobbiamo andare troppo lontano nella storia, non abbiamo bisogno di approfondite analisi socioeconomiche per ricordare i danni provocati dal colonialismo che non è mai scomparso, si è solo trasformato. Non è più indispensabile inviare gli eserciti dei ricchi che ora vanno per “guerre preventive” o per “missioni umanitarie”, è sufficiente esercitare il potere economico su territori i cui confini sono stati tracciati non sulla base delle etnie e delle culture locali ma sulla base degli interessi dei colonialisti. Continuiamo a sfruttare e depredare le loro risorse, dal petrolio ai diamanti, sfruttiamo le loro guerre tribali vendendo armi ai signori della guerra ed ai dittatori locali, corrotti e sostenuti da noi; non abbiamo bisogno così di versare una goccia del nostro sangue e guadagnamo anche sulle loro stragi. Lasciamo che muoiano di fame, di malattie e nell’ignoranza per togliere loro anche la forza di protestare ma non ci basta ancora per sentirci potenti e migliori di loro, ora riteniamo anche di potergli sparare addosso, peggio di un cane rabbioso, e pretendiamo che non reagiscano, che continuino a chinare la testa, ringraziando per le condizioni infernali in cui li costringiamo a vivere.Con quale arroganza, con quale diritto se non quello del più forte, con quale spudoratezza le nazioni ricche che hanno depredato quelle povere ritengono di poter respingere i flussi migratori che hanno loro stesse provocato?Dove sono i cattolici e le associazioni per la vita, pronte a scendere in piazza per un embrione o questi non sono uomini? La vita si tutela dandole DIGNITA’.