E’ atroce svegliarsi un giorno, alzandosi come sempre dal letto ogni mattina, e al posto di appoggiare i piedi per terra, si cade improvvisamente nel vuoto, senza sapere precisamente il motivo per cui ciò che è sempre stato….ora non c’è più.E’ doloroso e paradossale comprendere un “bel giorno”, che la persona che per molti anni consideravi un ancora importante e salda, una spalla amichevole e fraterna, si rivela tutt’altro.Sai, quando si è giovani è molto facile confondersi e lo è ancora di più quando a questa fisiologica fragilità si accompagna un periodo di sconforto, pensieri tristi, eventi dolorosi e si cerca dialogo, sfogo e magari spensieratezza. Quanto è subdolo e meschino approfittarsi di una creatura così indifesa con consapevolezza, quanto è immaturo e stupido approfittarsi invece per gioco e insensata inconsapevolezza. Si, è facile giudicare senza avere coscienza e visione ampia, ma quanto allo stesso tempo è semplice e naturale giudicare invece, quando è l’evidenza dei fatti a farlo, un’evidenza limpida e oggettiva che l’occhio stanco, fragile e bisognoso d’affetto, l’occhio accecato dallo sconforto, timoroso ma non miope riesce a scorgere. Ma sarebbe semplice staccarsi per un attimo, farsi aiutare smembrando le vicende, mettersi sul poggio e riguardare ciò che stava succedendo fin poco prima nella piana lì sotto, proprio davanti ai propri occhi, troppo giovani e sinceri, troppo vicini alle vicende per analizzare ed essere obiettivi. In un attimo un raggio di sole irrompe e delinea il passato, fende le persone meno meritevoli e la cartina tornasole mette in chiara evidenza con l’esatta chimicità che le compete, ciò che è stato effettivamente, ciò che è stato dunque frainteso o addirittura contrariamente valutato. Molte volte tra il bene e il male corre un filo sottilissimo, tale filo è arbitro sicuro e saldo, ma non appena l’ordinarietà degli eventi e la spensieratezza del caso fanno posto a legittime incomprensioni e diversità di vedute…. ecco che l’animo meno nobile attraversa questo filo e l’arbitro deve punire mettendo in luce la realtà dei fatti.Come può dunque una mente razionale e lucida accettare con disinvoltura questo finto “bene” travestito? Questa ancora appoggiata su un fondale di sabbie mobili? Come possono dunque colui e colei cancellare ciò che è stato, ciò che si credeva fosse buono, ma che in realtà s’è dimostrato palesemente egoista, finto moralista e immaturo?Io vivo il presente alla luce di ciò col cruccio di non esserci stato, vivrò il futuro comportandomi conseguentemente a questa falsa illusione, ma non potrò mai cancellare questo passato subdolo e non potrò mai perdonare il fautore di cotanta acerbità, perché questo segno indelebile lo vedo ogni giorno inciso sulla pelle della persona che amo.
grottesca verità
E’ atroce svegliarsi un giorno, alzandosi come sempre dal letto ogni mattina, e al posto di appoggiare i piedi per terra, si cade improvvisamente nel vuoto, senza sapere precisamente il motivo per cui ciò che è sempre stato….ora non c’è più.E’ doloroso e paradossale comprendere un “bel giorno”, che la persona che per molti anni consideravi un ancora importante e salda, una spalla amichevole e fraterna, si rivela tutt’altro.Sai, quando si è giovani è molto facile confondersi e lo è ancora di più quando a questa fisiologica fragilità si accompagna un periodo di sconforto, pensieri tristi, eventi dolorosi e si cerca dialogo, sfogo e magari spensieratezza. Quanto è subdolo e meschino approfittarsi di una creatura così indifesa con consapevolezza, quanto è immaturo e stupido approfittarsi invece per gioco e insensata inconsapevolezza. Si, è facile giudicare senza avere coscienza e visione ampia, ma quanto allo stesso tempo è semplice e naturale giudicare invece, quando è l’evidenza dei fatti a farlo, un’evidenza limpida e oggettiva che l’occhio stanco, fragile e bisognoso d’affetto, l’occhio accecato dallo sconforto, timoroso ma non miope riesce a scorgere. Ma sarebbe semplice staccarsi per un attimo, farsi aiutare smembrando le vicende, mettersi sul poggio e riguardare ciò che stava succedendo fin poco prima nella piana lì sotto, proprio davanti ai propri occhi, troppo giovani e sinceri, troppo vicini alle vicende per analizzare ed essere obiettivi. In un attimo un raggio di sole irrompe e delinea il passato, fende le persone meno meritevoli e la cartina tornasole mette in chiara evidenza con l’esatta chimicità che le compete, ciò che è stato effettivamente, ciò che è stato dunque frainteso o addirittura contrariamente valutato. Molte volte tra il bene e il male corre un filo sottilissimo, tale filo è arbitro sicuro e saldo, ma non appena l’ordinarietà degli eventi e la spensieratezza del caso fanno posto a legittime incomprensioni e diversità di vedute…. ecco che l’animo meno nobile attraversa questo filo e l’arbitro deve punire mettendo in luce la realtà dei fatti.Come può dunque una mente razionale e lucida accettare con disinvoltura questo finto “bene” travestito? Questa ancora appoggiata su un fondale di sabbie mobili? Come possono dunque colui e colei cancellare ciò che è stato, ciò che si credeva fosse buono, ma che in realtà s’è dimostrato palesemente egoista, finto moralista e immaturo?Io vivo il presente alla luce di ciò col cruccio di non esserci stato, vivrò il futuro comportandomi conseguentemente a questa falsa illusione, ma non potrò mai cancellare questo passato subdolo e non potrò mai perdonare il fautore di cotanta acerbità, perché questo segno indelebile lo vedo ogni giorno inciso sulla pelle della persona che amo.