evalunaebasta

...tra i sogni e quel che capita (ovvero, senza te la vita continua????)

 

ULTIMI COMMENTI

grazie!
Inviato da: magasin
il 30/03/2014 alle 19:31
 
Grazie!
Inviato da: Blog potager
il 25/08/2013 alle 09:01
 
Ciao Eva spero che tu stia bene..manchi qui...
Inviato da: ferminadaza
il 04/06/2012 alle 17:51
 
Donna come lo intendi tu come dovrebbe essere una donna....
Inviato da: lidermax.mv
il 03/04/2011 alle 00:10
 
ehi signora...dai..mettitti quel paio di orecchini che ...
Inviato da: TrinitaDeiMonti
il 13/03/2011 alle 21:14
 
 

 

tu sei sempre stata stupenda con me...non ho parole per ringraziarti. mi hai tolto il respiro talmente tante di quelle volte che andresti denunciata per abuso di parole. e il bello è proprio quel tuo sfondare gli argini ed invadere i campi. cazzo come lo fai tu...pure fosse stata la mia condanna avrei voluto un plotone di esecuzione composto da mille soldati con i tuoi stessi occhi color mare.
ehi...non smettere di scrivere perchè io sarò sempre in qualche tua frase buttata lì tra il serio e il faceto. so
intrufolari bene sai???
un sorriso che non muore mai eva....un sorriso che ci lega.

sergio

 

 

Ci che sto vivendo potrebbe essere un film

Post n°1238 pubblicato il 30 Marzo 2010 da evalunaebasta

Sono appena rincasata...l'auto rotolava come una biglia sulla strada deserta...avevo voglia di mare stasera.

Mi piace il mare, che sia estate o inverno, lui mi accoglie sempre sereno e sorridente.

Vorrei trattenermi l’anima stasera, ma non cambierebbe niente...e all'improvviso mi rimbalzi nei pensieri.

Vorrei essere un insetto, di quelli piccoli piccoli, fuori  luogo e stagione  e venirti a spiare.

Vorrei essere un filo d’aria tiepida e batterti sulle spalle.

Vorrei sapere com’era la tua voce a vent’anni, come facevi l’amore.

Vorrei appartenere ai tuoi ricordi, a quel tuo vago ieri che a volte mi racconti.

Vorrei sapere di che sapore erano i tuoi pasti, di che colore la montatura dei tuoi occhiali, di che rumore i tuoi giochi e quali sogni nei  tuoi pensieri e nei tuoi passi.

Vorrei sapere come portavi i capelli, come muovevi le mani, qual era la musica che ascoltavi.

E li chiudevi gli occhi per baciare???

E li stringevi i pugni per dolore???

Vorrei sapere com’eri seduto a un banco di scuola...come ridevi e cosa ti faceva sorridere.  

Cosa mi sono persa dio mio e cosa mi sto perdendo ancora!

Tu che per me sei aria, luce  e appartenenza.

E i miei pensieri s'allungano nel nulla...gocciano fra ricordi che non ho...scivolano fra le  pieghe d'altri tempi, d'altri colori.

E i miei pensieri s'appannano di vero al calore dei sogni.

E mentre  cerco di convincermi che in tutto questo non c'è senso...io  non penso che a te.

 
 
 

???

Post n°1237 pubblicato il 27 Marzo 2010 da evalunaebasta

Va tutto bene e io sto bene, sì sto bene…non ti preoccupare.
Sono solo molto stanca e non mi so riposare…sono così stanca sai che mi arresterei, fermando anche il mondo...un attimo soltanto.
Se solo non sapessi che ti farei soffrire, io mi sospenderei dal respirare, mi lascerei andare…se non avessi i figli da nutrire e i bambini da ascoltare.
Sto bene, sto bene…non ti preoccupare…ho solo i soliti conti da pagare.
Non si finisce mai, sai? La vita è un creditore che non ti dà mai tregua…sembra sapere sempre dove sei…ti trova…ti stana, anche quando sei felice perchè pensavi d’aver risolto ogni problema…no, neanche allora sarà mai finita.
Ho un buco nello stomaco, ci passa la paura come fosse aria…e nei pensieri ho porte troppo strette, come ricordi brevi.
Dentro le mani stringo forte il  vuoto che non ha tempo e non vuole colore.

Va tutto bene e io sto bene, sì sto bene…non ti preoccupare. Vado a  cercare da qualche parte un  po’ di forza…e tornerà tutto come sempre.

Parleremo di noi,  di quel che c’è da fare…tu come stai?…io bene…però fammi un piacere... non me lo ricordare che questo è un sabato da scrostare.

 
 
 

Sull'amore...

Post n°1236 pubblicato il 25 Marzo 2010 da evalunaebasta

Amare è vitale, ma faticoso…è una cosa seria.

L’istinto c’entra poco...forse all’inizio quando nasce l’amore, ma poi si fa da parte e subentra l’impegno.

Non è passione, non è trasporto, non è perdita di sè dentro ad un altro.

Non è giustificazione, nè fuga dalla propria solitudine, non è mischiarsi e non è confondersi.

Amare è un impegno costante...è un’attenzione che va oltre il noi, che impone una visione chiara e luminosa...è un capovolgimento dei piani che non dimentica priorità e obblighi, anzi li definisce.
Amare è responsabilità, piedi per terra, respiro nella gola...è consapevolezza di vita.
Amare è una cosa seria...concreta.
Fagocita ogni gesto e va al di là del tempo e dello spazio...è completezza, è la dimensione tonda della forza...e non si può barare come fosse solo un gioco...non si posson buttare le carte a caso.

E senza parlarne mai...in questo luogo appartato e scuro della mia vita...qualcuno me lo sta dimostrando.

 

 
 
 

?

Post n°1235 pubblicato il 17 Marzo 2010 da evalunaebasta

Ci son troppe cose che vorrei dire...eppure ci parliamo quasi tutti i giorni e tante volte con uno strano affiatamento.
Ma ci son cose che a parole non si posson dire...cose che con le mani non si possono dare...nè con gli occhi vedere.

Le conosce solo chi le vive...hanno la fragranza della solidarietà, le sfumature della considerazione, il suono e la cadenza della vita che incalza e, a volte, sembra non perdonare...ma che poi stupisce e fiorisce  in qualcosa di nuovo.

E io non ho parole...solo strane appartenenze girano dentro me e lasciano impronte di calore e di stima.
Sono momenti che riempiono il tempo, che suonano, che pesano...momenti che semplicemente sono.

E tra dubbi e confusione...c'è la vita che in certi tratti sembra una cosa greve e in altri cosa leggera come un bicchier d'acqua fresca.
Ci son troppe cose che vorrei dire, ma come si fa a raccontar tutto in un post?
Ci son cose che si dicono...anche senza parole.

 

 
 
 

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Post n°1234 pubblicato il 12 Marzo 2010 da evalunaebasta

C'è una persona...e fin qui non dico nulla.

C'è una persona che mi fa stare bene...e questo credo sia già tanto.

E' una persona  che ha il gusto del pane, il profumo dei tigli, la compattezza leggera della polvere, l’energia del sole.

Ciò che provo per questa persona ha la sostanza del bene, la limpidezza  del cielo d’ aprile, la trasparenza dell’acqua,  la ricchezza del fuoco.

Ciò che provo per questa persona ha la fragranza di tutti questi anni vissuti ad aspettare...il buon odore della sorpresa nell’averla trovata.

Ciò che provo per questa persona ha il suono certo della sua voce salda...il tatto asciutto delle sue mani...il vuoto buio della sua assenza...il gusto tondo del silenzio.
Quello che provo per questa persona forse ha un nome...ma ha un suono un po’ banale e  non mi piace e poi è un’emozione mia...soltanto mia...che differenza volete che faccia darle un nome???

 
 
 

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Post n°1233 pubblicato il 09 Marzo 2010 da evalunaebasta

I miei alunni adorano far testi scritti…quelli che noi chiamavamo temi e che alla loro età io accoglievo come un momento duro e faticoso.
Ma quando la mattinata scolastica inizia con l’annuncio della stesura d’un testo loro applaudono festanti la notizia.

Alessio mi ha confessato che adora scriver testi...che scrivere lo emoziona perché non sa mai sin dove arriverà la sua memoria...sin dove si spingeranno i suoi ricordi. E mentre lo diceva aveva gli occhi pieni di luce.
Sorrido pensando  che è buffo sentir pronunciare da quelle labbra bambine la parola ricordo.

Vorrei domandar loro la definizione di un concetto troppo grande per i quei teneri 9 anni, ma mi limito a guardarli mentre s’impegnano a sporcare d’inchiostro i loro pensieri.

Il ricordo, già...se qualcuno chiedesse a me la definizione direi che è una piuma bianca che si posa sul naso e ti fa starnutire...è un granello di polvere...e subito si spalanca la pagina di quel libro che non scorrevi più da un pezzo, ma che hai scritto anche tu...e ancora oggi ti sorprende.
E’ una sensazione che si può richiamare...che è stata, perche mai nulla è perduto, ce l’hai sempre lì, dentro le tasche...è solo rimasta a gironzolare attenta e taciturna, vigore che eleva e  fa brillare la sera.
E ricordo son tutti quei piedi che han marciato al tuo fianco...le mani che hai sfiorato...le labbra che hai baciato...ed è tutto lì...ed il solo guardare, lo fa essere ancora.
E' un salto mortale che lascia senza fiato, un vecchio assopito, un orologio che è rimasto indietro, il piede sopra a un sasso, un treno deviato.
Il ricordo è una piuma bianca che ti si posa accanto e ti fa starnutire…è l’acre del limone e poi il singhiozzo muore.

 
 
 

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Post n°1232 pubblicato il 05 Marzo 2010 da evalunaebasta

Quante vite sono ammucchiate dentro le  mie tasche!

La prima è piccola ha pochi anni ed un sorriso aperto, un entusiasmo pieno come l’azzurro degli occhi...è impalpabile, delicata e corre...le mani protese in avanti, la fronte al  sole.

C’è poi la vita di una donna che attendeva il giorno, ma lo cercava quando scendeva la notte. Perdeva l’equilibrio dentro a quel buio livido...ed inciampava a volte, anzi troppo spesso.
Nelle mie tasche milioni di cadute, ginocchia sbucciate e sogni ripudiati senza prosiegui e versi.
Nelle mie tasche le parole più amate...il bianco e il nero e mio padre e mia madre.
Nelle mie tasche quelli che sono andati...
di loro ho trattenuto profumo e senso.
Un sasso piatto da gettare in mare, un libro che ho riletto mille volte, un libro che ho scritto.
Un amore perduto...un amore che forte come il tempo, ha resistito.

Nelle mie tasche pane e nutella...e ancora tanto spazio.

 
 
 

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Post n°1231 pubblicato il 03 Marzo 2010 da evalunaebasta

Voglio

vorrò

volevo

vorrei.

Il verbo volere m’incanta.
Quel voglio anticipa grandi cose...annuncia sogni, desideri, vita, situazioni che prima o poi ci scarcerino dal male, dal silenzio, dall’isolamento e dall’incertezza.
Dalla provvisorietà...che poi  è la vita in sé.
Il verbo volere m’incanta, ma ho quasi smesso di usarlo...perché non ha un contrario.
Mi accorgo che volere è un grande inganno...un tormento che non ha ritorno, che non si placa mai e ti mostra prima o poi il suo conto, dilatato e gonfio d’interessi.
E’ vanità che preme fuori da una porta chiusa, istinto puro, ma che non sa per nulla cosa l’aspetta fuori.
Un verbo ragazzino ed impertinente che non concede tempo a considerazioni.
Mi sono accorta di non voler più nulla con quella premura secca degli affanni...di non aver più fretta.
Sono seduta a un angolo di strada perchè qui sono arrivata, forse anche grazie a quell’assurda voglia di volere.
Adesso ho un gran bisogno di osservare e di fermare quel che si vede...per non dimenticare...chè ci vuol coraggio anche solo a  svegliarsi la mattina.

 
 
 

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Post n°1230 pubblicato il 01 Marzo 2010 da evalunaebasta

Ho compreso quanto sia importante imparare a respirare lentamente per quietare le preoccupazioni.
Ho compreso quanto sia importante vivere di istanti e accontentarsi del poco che si possiede.
Ho compreso quanto sia importante sorridere anche e soprattutto con gli occhi.
Ho compreso quanto sia importante capire che percorrere la retta via non rappresenti solo marciare su un rettilineo, ma anche affrontare le curve.
Ho compreso quanto sia importante ascoltarsi un po’ di più.
Ho compreso quanto sia importante e doveroso rabbonire l’orgoglio.
Ho compreso quanto sia importante sfidare il mondo a testa alta.
Ho compreso quanto sia importante infrangere il silenzio quando è infecondo.
Ho compreso quanto sia importante procedere verso la direzione degli altri.
Ho compreso quanto sia importante l’empatia che ti trasmette uno sguardo.
Ho compreso quanto sia importante imparare che esiste un punto di non ritorno, ma anche l'istante prima in cui potersi fermare.
Ho compreso quanto sia importante imparare che dietro un giorno sconfitto si nasconde sempre una resurrezione.
E domani son 46…
Forse sto comprendendo anche l'importanza delle attese…ho ancora tempo per crescere…ho ancora tanto da imparare.

Chè ad imparare troppo si diventa subito vecchi!

 Buon compleanno a me!

 
 
 

"

Post n°1229 pubblicato il 28 Febbraio 2010 da evalunaebasta

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Post n°1228 pubblicato il 25 Febbraio 2010 da evalunaebasta

Notte da incubo.

Notte da cancellare.

Notte da raschiare via.

Notte con la testa zeppa di no e di voglia di non arrendermi, di desiderio di non capitolare.

Notte di ginocchia secche e scricchiolanti come porte cigolanti o scardinate.

Notte di mani serrate in pugni  stretti che non so se forzare.

 

E penso che ci sarà da qualche parte una gomma enorme che sia in grado di cancellare le tracce di ieri che mi fanno ancora star male.

Provo a guardare il mio tutto da un'altra prospettiva...sposto la visione...rimando altrove lo sguardo...non mi va di vedere quello che comunque mi ferisce.

Oggi ho bisogno d'ombra e di silenzio.

Oggi voglio essere bambina e giocare al "fare finta che".
I bambini!!! Che splendida invenzione! Con i loro giochi non cambiano le cose, certo...ma per un po' fingono e trovano pace.
Oggi mi sa che fingo anch'io...oggi non voglio sapere.

Perchè se guardo, parlo e sento...oggi divento cane...e mordo!!!!

Aggiornamento dell'ultim'ora: a volte le gomme enormi esistono, ma sanno rendersi irriconoscibili indossando giacca e cravatta.

GRAZIE.

 

 

 
 
 

/

Post n°1227 pubblicato il 24 Febbraio 2010 da evalunaebasta

 

Ribellarsi o subire?

In questi giorni sto provando a vivere, ma mi sento morire.
E’ accaduto mentre inseguivo la perfezione e sono inciampata.
Mi ha accolto la terra umida di pioggia.
Aveva il tanfo deciso della sconfitta…il colore sospeso di un girasole che sta avvizzendo.
Non aveva però la stessa struggente bellezza.

Ribellarsi o subire?

Non voglio più soffrire così.

E’ come sentirsi in alto mare agitata dalle onde di qua e di là, senza una meta, senza un sostegno.
Ho la testa vuota e l’anima lacerata.

Ribellarsi o subire?

 

 

 

 
 
 

:)

Post n°1226 pubblicato il 21 Febbraio 2010 da evalunaebasta

Stamattina è come se questo schermo invece di tirarmi a sé mi respingesse.
Forse è finito il tempo, forse non è più quello delle notti e delle albe trascorse qui, forse non è più quello delle parole che mi lasciavano sazia.
Forse adesso cerco cose che hanno il peso della consistenza e della solidità.
Adesso ho solo voglia di  mani e di sapori...di suoni da stipare in petto, come bambini buoni quando fa troppo freddo.
Forse è venuto il tempo di lasciarsi guidare, di congedarsi, di non scordare...quello no, di bisbigliare vado ma ci sono...perché rincorro insolite geometrie, inconsuete possibilità, vita che non son preparata a fermare, vita che un po’  mi conforta e un po’ mi schiaccia.

Forse...cambio le scarpe e torno.

 

 
 
 

Amareggiata...

Post n°1225 pubblicato il 15 Febbraio 2010 da evalunaebasta

...rattristata e addolorata dalla trasmissione di Riccardo Iacona ieri su Rai3.

2 ore in cui è stata fatta una fotografia fedele della scuola pubblica di oggi. La scuola dei tagli, la scuola dei precari dai 1000 volti, la scuola di chi, tra miriadi di difficoltà non vuole mollare ed è disposto ad allontanarsi da casa per poter raggranellare solo punteggio, perché di soldi ne metterà da parte davvero pochini.

La scuola degli edifici fatiscenti, che crollano a pezzi…dove se piove devi aprir l’ombrello anche in aula e se c’è sole rischi d’abbronzarti come se avessi trascorso una vacanza alle Mauritius.

E poi, a far da contraltare, c’è la scuola paritaria, quella dei figli di papà, quella degli alunni in divisa, quella dove c’è persino la piscina.

E i genitori di quei bambini superfortunati che s’affrettano a dichiarare che no…loro neanche per un istante hanno pensato d’iscrivere il loro pargolo in una scuola pubblica, loro investono sul futuro dei propri rampolli…e che vuoi che siano 8000 euro l’anno? Nulla, in effetti…lo sanno persino i cassintegrati della Fiat…che discorsi!!!

Scrivo da “addetta ai lavori”, lo sapete. Nella scuola pubblica ci lavoro da tanti anni e conosco la grande professionalità di chi in questa scuola sgangherata ancora ci crede. Conosco la caparbietà e l’ostinazione degli insegnanti che mandano avanti la baracca con il poco che hanno. Conosco l’impotenza ed il dispiacere di dirigenti e direttori amministrativi che sono costretti a stringere la cinghia per mancanza di risorse.

Dopo la trasmissione di ieri mi sono accorta di lavorare in un’isola felice.

Ogni anno abbiamo il materiale didattico che richiediamo…i cartelloni non dobbiamo riutilizzarli come ho visto fare ad una collega siciliana. Le pareti delle nostre aule son colorate e pulite. I bimbi che utilizzano il servizio di tempo pieno pranzano con un pasto caldo e lo fanno in una mensa confortevole. I nostri bimbi non fanno lezione con cappello e sciarpa perché l’edificio è sufficientemente riscaldato. Abbiamo un laboratorio scientifico attrezzato, un’aula multimediale con numerosi pc a schermo piatto e sedute confortevoli per gli alunni, abbiamo una palestra moderna e degna di tale nome, nei cui bagni ci sono persino le docce. Anche i nostri alunni “parlano” inglese già dalla scuola dell’infanzia e nella primaria usufruiscono di un’insegnante di madrelingua. E l’attività motoria è condotta da esperti federali con un piccolo contributo delle famiglie che son ben liete di coadiuvare la scuola.

Quando un collega si assenta riusciamo ancora a sostituirlo senza dividere gli alunni in altre classi (se non in rarissime occasioni).

E mi domando perché non sia così anche altrove (insegno in una piccola scuola di un piccolo paese di questo tanto bistrattato sud)…mi chiedo perché in altre realtà l’ordine, l’organizzazione e la pulizia debbano essere relegati alla scuola paritaria e non a quella pubblica.

Sicuramente le nostre famiglie son fortunate e dovrebbero ringraziare un dirigente oculato e attento e una direttrice amministrativa che gestisce il denaro pubblico nel migliore dei modi. E mi chiedo come mai a parità di fondi elargiti da noi si riesca ad assicurare almeno il minimo ed in altre realtà neanche quello.

E allora lasciatemi dire che sparare a zero sulla scuola pubblica in toto a poco serve se non a fare il gioco di quella paritaria, dove si sa che le professionalità dei docenti non si misurano dalla loro preparazione, dove l’aggiornamento degli insegnanti è carente, dove si brilla solo esteriormente.

E dove ci si può permettere di rifiutare l’ingresso di un diversamente abile o sorridere mentre si afferma che nessuno vieta l’iscrizione ad un extracomunitario, ma poi come fa “poverobimbonero” a partecipare ad una festa di compleanno di un esponente della media/alta borghesia e se mai fosse ammesso alla festa del vip che regalo potrebbe mai comprare??? (una dirigente che afferma ciò è una vergogna per la categoria).

Sostengo da sempre che la scuola sia palestra di vita e che si cresce e ci si forma grazie alle diversità…e non aggiungo altro, perché oggi sono in vacanza e avrei voluto staccare la spina. Ma ci credo troppo in questa scuola e spero che la cara Mariastella che tra poco diventerà madre capisca che uno stato che investe sulla scuola, investe sul proprio futuro e la pianti di tagliare a destra e a manca. Cominci a chiedere al suo amico Larussa di limitare le missioni all’estero con relative 200 euro di diaria…garantiremmo una scuola sicura e funzionale ai nostri figli…e non mi sembra poco.

 
 
 

13/02

Post n°1224 pubblicato il 13 Febbraio 2010 da evalunaebasta

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...

Post n°1223 pubblicato il 07 Febbraio 2010 da evalunaebasta

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???

Post n°1222 pubblicato il 02 Febbraio 2010 da evalunaebasta

"Maestra, ci fai ridere troppo...perchè non vai a Zelig???"

"Ma che dici!!! Poi diventa la maestra di Aldo Bisio e non viene più da noi!"


Quelli della III B...come potrei non adorarli????

 
 
 

memoria

Post n°1221 pubblicato il 27 Gennaio 2010 da evalunaebasta

Caro presidente del Consiglio e dintorni,
dico a tutti voi che siete onnipresenti a funerali e memoriali e nelle prime pagine dei giornali.
Io vorrei che un giorno si potesse perdere la memoria di tutti gli orrori e le umane stupidità...che fosse tutto così lontano, accantonato e da tanto tempo non più ripetuto da non poterlo nemmeno più ricordare, come dinosauri scomparsi per sempre nella gola di un passato oscuro. Sarebbe cosa buona e giusta permetterci di credere in qualcosa che non ci è mai appartenuto.
La memoria non ha senso se non ricorda ciò che è stato per consentirci di capire ciò che è. Il tempo non è costituito da compartimenti stagni, come qualcuno vorrebbe farci credere...il tempo è un continuum e ciò che accade ha radici in ciò che è accaduto. Un filo rosso lega i partigiani della resistenza con chi si batte, oggi, per la giustizia, così come un filo nero, fatto di oppressori verso i popoli maschera se stesso.

Se non si vuole cancellare Auschwitz, non si deve cancellare nemmeno la memoria di Walter Tobagi, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino...

 

 
 
 

Solo con(tro) tutti

Post n°1220 pubblicato il 24 Gennaio 2010 da evalunaebasta

Ancora una volta scelgo LUI!!!

 
 
 

Scrivere rallenta il tempo

Post n°1219 pubblicato il 23 Gennaio 2010 da evalunaebasta


 
 
 
 
 

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Data di creazione: 28/08/2006
 
 

EVALUNA NON BACIA NESSUNO!!!!

 

  

 

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Ci sono xsone alle quali ti legano fili rossi così profondi da segnarti di rosso le mani ogni volta che ne stringi uno sguardo o una parola...non ci sono xchè...nè dove...nè quando.

C'è sempre un sorriso e potrei stare ad ascoltarli x ore in silenzio...anche solo il respiro.

E questo è x te...che oggi aggiungi una battuta al tuo spartito...che sia allegro o andante...che sia presto con fuoco o pianopianissimo...l'importante è che sia...

 
 
...avec le temps, va, tout s'en va...
 
 
 

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