The Evil

Post N° 219


Lasciato l'Inferno mi sono incamminato verso quella che èla mia dimora su questo mondo mortale.L'ira cresce piano piano dentro me pensando a ciò che hanno fatto. Ora vedo chiaramente come si sono susseguitigli avvenimenti...qualcuno ha parlato, qualcuno ha rivelato il luogo in cui eracustodita la Gemma, e questo qualcuno riceverà la più atrocemorte che la mia mente sia in grado di partorire.Il mio castello, la mia dimora...l'odore della morte, caratteristica di questo luogo,si percepisce indistintamente...ad accogliermi è uno dei miei più fedeli servitori,che parla senza alzare lo sguardo verso il mio..."Mio Signore, sono amareggiato da quello che è accaduto,non siamo riusciti a contrastarlo, sebbene fosse un sempliceschiavo. Portava un marchio... gli donava un potere oscuro.""Egli dov'è? Voglio fargli conoscere la mia ira""Erano giorni che non lo vedevo più in giro per i corridoi di questo castello, finchè non è apparsa quella creatura... honotato un'ombra nel bosco che l'accompagnava qui e suppongosia scappata con lei dopo l'incursione"."Parlami ancora di quella creatura""Si è presentata dinanzi a questa porta dicendo che avevainformazioni preziose, che il nostro Signore sarebbe stato lieto di ottenere. Una volta entrato, ha cominciato a divenirequasi immateriale, e si comportava in maniera strana... a volteuccideva, a volte si limitava ad incrociare lo sguardo degli altriospiti di questo castello per poi passare oltre... fino alla stanzadello scrigno. Non ho capito come abbia fatto ad arrivarci finchènon l'ho vista andare via. All'apparenza era un'anima appena venuta fuoridalla sua tomba, ma quel marchio le si illuminavaogni volta che compiva un prodigio... ed una frase ripetuta continuamente..."devo servire la mia Padrona, la mia Padrona attende".