Blutnebel
Il rumore degli zoccoli ferrati risuonava cupo e strano sull'asfalto della città. Il possente cavallo slesiano avanzava incurante delle persone mentre una nuvola di vapore si condensava attorno al muso ad ogni sbuffo. Il cavaliere era altrettanto incurante, la sua armatura rifletteva la luce e dalla fessura della celata splendevano occasionalmente bagliori rossastri.Cavallo e cavaliere si fermarono all'imboccatura di un vicolo, un normale, sudicio, sporco, anonimo vicolo. All'unisono uomo e animale girarono la testa verso l'oscurità prima di addentrarvisi. Alle loro spalle la vita riprese a fluire. I due vampiri di guardia osservarono increduli il grosso cavallo sbucare dal buio prima di sibilare una minaccia ed avventarsi sul cavaliere. Con un unico movimento fluido sottolineato dal raschiare dall'acciaio contro altro acciaio, il cavaliere estrasse la lunga spada dritta decapitando il vampiro sulla sinistra prima di perforare il petto del vampiro sulla destra inchiodandolo al muro come una farfalla notturna.''Sei comunque morto. Spetta a te scegliere come, lento o veloce. Non ho nulla contro il tuo Signore, ma non tollero che un servo osi alzare le mani su di me. Chiama fuori il tuo padrone e poi per te sarà finita senza dolore.''Il vampiro sofferente levo il volto verso l'alto mentre sangue scuro fluiva dalla sua bocca ed emise un lungo urlo perforante, soddisfatto il cavaliere ruotò il polso prima di estrarre la spada spaccando in due il cuore del vampiro e rinfoderando l'arma. Pochi minuti dopo una parte di muro ruotò su se stessa ed il Signore del Male, colui che regnava sui vivi e sui morti, apparve in tutta la sua potenza.''Ti saluto Signore di questa contrada. Nei tuoi dominii risiedeva una persona a me cara. Indicami dove si trova il suo castello. Non ho nulla contro di te o contro i tuoi servi, le tue lotte non mi riguardano. Se non sanno qual'è il corretto comportamento da tenere, non sbaglieranno una seconda volta. Dov'è il castello di Volturia?''