L'uomo illustrato

"Parole, parole, parole"


Parole, ecco un ottimo modo per difendersi, usarle, usare una citazione che non si può comprendere,inseguirò il mito di Hemingway, nessun fucile, nessuna bottiglia mi priverò di parole, per provare a scrivere meglio, per provare a scriverefaceva freddo sabato e andavo in bici, mi sono accorto di piangerenon ero veloce in discesa, non c'era vento, solo ionon ti ho detto ti amo, quando potevo, non avresti capito,non mi hai detto ti amo, quanto avresti dovuto, non hai avuto coraggioinseguo senza convinzione il mito della velocità, del movimento,ecco l'unico sogno ben formato del futurismo, non lo voglio raggiungereultimamente non dormo, ascolto le stesse canzoni e leggo lo stesso libro,percorro la stessa strada in bici, ma non c'è nulla di monotono nella mia vita,Celine, Proust, Prèvért, Camus non li ho amati, non li ho lettinon sono miei maestri, sono ancora su uno scaffale che non mi appartiene,ho preso la decisione, è stato difficile, tornare a correre,ho impegato molti anni per smettere, molti anni per rimettermi le scarpe,Trento, Parigi, Barcellona, una strada invisibile da compiere in libertà,voglio percorrerla, ma gli amici vorranno ancora ospitarmi?mi fanno domande, domande sbagliate, quando sono triste nessuna domanda,credo che da oggi riceverò tante domande, sono quasi felice.