Fabrix

L' altra faccia della realta'


Basta. Sfatiamo il solito luogo comunesecondo cui le televisioni generalistenon trasmettono programmi educativi,culturali o interessanti. Sfatiamo il cliche'che vuole la televisione asservitaa soddisfare lo stomaco e non la testa dellagente con trasmissioni sciocche o leggere.Dalla televisione si puo' sempre imparare,anche in estate. Assetato piu' che mai di conoscenza,desideroso di ampliare il mio bagaglio culturale,sotterro la libreria e col telecomando in manoieri sera mi preparo ad una full immersion culturale.Per nessuna ragione al mondo intendo perdermiun programma di approfondimento capace di andareoltre laddove tutti si fermano, in grado di dare delle interpretazioniantropologiche al dinamismo della nostra societa',che sa fornire delle risposte ad interrogativi insoluti.Ma come di quale programma sto parlando? Ma diLucignolo, ovviamente. E che sia un programmadi approfondimento lo cogli al volo, ove l'approfondimento e' quello del registache zooma sotto le gonne di aspiranti veline o starlette in cerca di notorieta',autrici di sapienti reportage sulla vita mondana in Costa Smeraldacon domande illuminanti a presunti vip del tipo"Ma come si diventafamosi?". Reportage che ti fanno scoprire l' altra dura faccia della realta',ovvero il fondoschiena di belle ragazze distese a prendere il sole su uno yatch.Un programma i cui servizi mandati in onda offrono uno spaccato di cronaca,come ad esempio la cronistoria sulle tecniche di abbordaggio del cumenda in Sicilia.E per concludere il climax finale sull' intervista ad una ragazza che conduce un telegiornale le cui notizie vengono date con annesso spogliarello.Alla domanda ficcante dell' intervistatore di turno che le chiedeva perche'non avesse intrapreso la dura e faticosa carriera della velina, rispondevacon tono serio e quasi offeso "Ma le veline non hanno particolari meriti artistici e poi sono ruoli da passive comprimarie"A cio' non sono piu' riuscito a resisteree gli ho preferito  il sonno in un'afosa notte estiva.Fabri