Fabrix

La sfiga dell' amico consolatore


Metti che ti riesce bene farela parte dell' amico consolatore,di colui che tenta di trovare le parolegiuste per chi ha morale sotto i tacchi,di colui che e' la classica spalla sucui piangere quando tutto sembra andare storto,di colui che si sforza di far vedere agli altriil sole quando il cielo e' pieno di nuvole grigie,di colui che sprona a non mollare quando la salita si fa dura,perche' dopo la cima c'e' il sentiero che riporta in vallata.Metti che sei, o almeno credi di essere bene o male, tutto questo.Ma anche tu come tutti gli altri del resto,hai le tue debolezze,i momenti in cui ti lasci prendere dallo sconforto,in cui ti sembra che la notte sia troppo scura e fredda.E questa volta sei tu a cercare la spalla su cui piangere,l' abbraccio che ti fa sentire meno solo e fa nulla se nessunoti dice le parole che vorresti che ti fossero dette in quel momento:ti accontenti anche dei silenzi. Ma non puoi esimertidall' inalberarti come un fico d' india quando ti senti direda chi ti sta vicino: "Ma come? Tu sei quello che consoli tuttie poi che fai? Cerchi anche tu un conforto?". Beh ti verrebbeda dirgli che non sei mica un superuomo, apatico da qualsiasisofferenza e immune a qualsivoglia cedimento nello spiritosolo perche' ti presti ad esser vicino ai tuoi amici nei loro momentacci.Anche tu hai bisogno come tutti il resto di avere un confortoquando il destino sembra sbatterti le porte in faccia:e' umano.  E cosimonta l' arrabbiatura che pero'come per magia riesce a mandar via il magone.Ottimo rimedio per essere consolato, no?Fabri