Una Voce..La Mia.

SGRAT, SGRAT, SGRAT


         I^ PARTE qui                            II^ PARTE quiIII^ E ULTIMA PARTEA questo punto c’è una PREMESSA da fare.Il giardino attiguo era di proprietà di un finanziere che lavorava in Sicilia, quindi restava abbandonato per mesi e mesi.C’era poi una “gattara” (maledetta sia) nel palazzo di fronte, che si dilettava nel gettare cibo per i gatti dalla finestra, giù nell’area adibita a parcheggio, confinante cn i due giardini.Una gatta in particolare era sempre lì, e lì, nel giardino attiguo al mio, fece una bella cucciolata. Ma che belli e teneriiiiiiiiiiiiiiiiiiiii (………), nn si poteva nn dar loro una carezza ogni tanto (……..) o no?La scoperta che svelò il mistero delle pulci perdute..ops…delle pulci trovate fu il ritrovamento, nel giardino attiguo, di un cucciolo morto (investito da una delle auto evidentemente e portato lì da mamma gatta) e ormai  putrefatto, insieme a un certo numero di siringhe semi-sotterrate appartenenti al finanziere (….. ma questa è un’altra storia…. ).Comunque, dicevamo…Il giorno dopo, rispedita la bimba dai nonni cm un pacco postale, col morale a livello petrolifero e una rabbia a livello intergalattico, ricompravano gli stra-maledetti candelotti e Lei e Lui andavano all’Ufficio d’Igiene.Impiegato:” Yahwnnnn (sbadigliando) dica!”Lei: “ Ho le pulci a casa”.Impiegato: “ Beh?”Lei (evidentemente carente di pazienza e gentilezza): “Beh??? Cm beh?? La pecora fa bè”Impiegato: “…Allora? Dica”Lei: (mollando uno stronzo che sembrava uno yahwnnn) “Dovete intervenire credo no? Chiedo una disinfestazione del giardino”Sorvoliamo sul quanto venne detto dopo….diciamo che Lei ottenne il desiderato sforando di parecchi decibel la soglia  dell’inquinamento acustico (!!) Fatta di nuovo la guerra alle pulci “accasate” si aspettava il giorno dopo l’intervento dei Ghostbuster per il giardino.E arrivavano.Arrivavano degli uomini che sembravano scesi dallo Shuttle. Cn un automezzo immenso, scendevano avvolti da tute argentate, caschi chiusi e tubi di gomma dalle proporzioni immani fra le mani. Ma al di là dell’aria spaziale che fa tanto sognare, erano stronzi cm può essere stronzo il più stronzo degli umani. Uomo dello spazio: “ Pff…’ndo stanno?” (cn l'aria impaziente di chi ha dimenticato playboy sulla luna e ha poco tempo da perdere)Lei: (additando la tuta spaziale argento chiaro) “Qui…qui…qui…qui…qui…. Etc etc etc”Uomo dello spazio (meno stronzo, molto allibito): “Uh…OK OK.. Si allontani… e subito”E gli uomini, dallo shuttle mascherato da camion svuota secchioni dei rifiuti, sparavano getti  e getti di schiuma biancastra per tutto il giardino, una roba densa e appiccicosa, e PUZZOLENTE da far schifo. Lei stava cn aria innocente alla "firulì firulà"  fuori lungo il marciapiede. La gente passava e con aria infastidita domandava proprio a Lei (ferma cm un palo in prossimità dell'abitazione): “Ma Dio che puzza… ma che robaccia è??”  E Lei: “Mah… nn saprei… nn capisco.. ma Dio che  schifo davvero… ma chi abiterà lì???” masticando un: "tu sorella forse". Due ore di vomitamento di roba vomitosa dopo, i ns eroi andavano via.Un’ infestazione simile di pulci in una casa era rara, ma la fam. Fantozzi di nuova generazione nn attirava nuvolette piovose bensì calamità naturali, cose “semi-normali” (pulci) ma elevate all’ennesima potenza.Nel caso in questione trattavasi di Ctenocephalides felis (pulce dei gatti).A Lei e Lui nn restava che: rilavare TUTTO ciò che era dentro casa, e restare chiusi ermeticamente dentro per evitare la puzza immane e letale che durò per giorni e giorni… e nn restava altro che cercarsi un’altra casa, nn a  Ciampino, lontano dalle “gattare” e SENZA giardino. E da lì a poco così fu. IO “AMO” TANTO I GATTI DA QUEL GIORNO IN POI.E SE VEDO UNA PULCE HO UN ATTACCO ISTERICO.TROPPO ESAGERATA???