Creato da quattro.mani il 02/05/2007
Quando la fantasia non riesce più a stare dentro la mente,e corre via,imbratta i muri e riempie le righe dei diari.Quando si consumano le penne, e la voce non smette di raccontare i pezzi della storia creata per gioco..è il momento di agire!

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Post N° 26

Post n°26 pubblicato il 05 Giugno 2007 da quattro.mani

-adesso spogliati!-le ordinò lui.

Non sapeva perché eppure obbedì.Sembrava quasi ipnotizzata da quello sguardo agghiacciante.Avrebbe voluto urlagli – vattene via!-,ma nessun suono uscì dalla bocca bagnata dalle lacrime.Susan si sentiva quasi schiava di quell’uomo enorme,e sapeva che non era solo per la pistola puntata.Cominciava a capire come si erano sentite le sue vittime.Il motivo per il quale non sporgevano denuncia contro di lui, diveniva man mano più chiaro.Non era solo paura.Credevano di aver acconsentito,di aver accettato di subire le sue violenze, e per questo temevano di non essere credute.I loro vestiti non erano strappati,ma le povere donne avevano solo eseguito gli ordini,proprio come stava facendo lei.Mentre pensava a queste atrocità si accorse di essersi sbottonata la camicetta, e l’angolo della bocca di Memories si allungava,dando vita ad un sinistro sorriso.Si bloccò e si coprì.- non farò quello che dici,Alex.Non hai potere su di me-Gli gridò,senza nemmeno rendersene conto.Lui le si scaraventò addosso e le bloccò i polsi sulla spalliera del divano.Lo aveva vicino come non era mai capitato prima.Lui la baciò con violenza.Susan sentì l’odore della pelle di quell’uomo,e si accorse che non aveva affatto il profumo che aveva sentito entrando.cominciò a balenare in lei un dubbio terribile.Quel profumo, che lei detestava,che aveva sentito entrando in casa,non era di Alex Memories.

Alle spalle di memories,chino su di lei,la porta che dava nel disimpegno.Era buio, eppure Susan era convinta di aver visto passare qualcuno.La terrorizzò l’idea che ci potesse essere qualcun altro,forse la stessa persona che guidava l’auto scura, sulla quale aveva visto alex Memories, quando aveva ricevuto la rosa.Forse la stessa persona che continuava a telefonarla.Chi c’era in casa? Alex,allora non agiva da solo.Eppure niente ,nel suo diario,lo lasciava intendere.Si accorse che anche in una situazione del genere continuava a studiare il suo paziente.Anche ora che era diventata una sua vittima.

Tutti questi pensieri passarono in un istante nella mente di susan,il tempo occorrente perché Memories continuasse a darle quel bacio violento.Alex era palesemente infastidito dal fatto che Susan fosse Assente,forse lui si aspettava un atteggiamento di difesa più evidente.Forse immaginava che susan avesse urlato,lo avesse allontanato e avesse lottato.E invece lei sembrava vivere in un'altra dimensione,appariva terrorizzata da un’idea, e non da lui e dalle sue azioni.Questo lo mandò su tutte le furie.Si staccò dalla donna e tirò con forza una sedia contro lo specchio,distruggendolo.

-Dove sei dottoressa?- urlò – ti sei accorta di me?non ti basta?non ti basta tutto questo?-Continuò.Lei ,spaventata lo guardò.Non capiva cosa stesse succedendo.Era come se fosse successo qualcosa mentre lei non era lì.

-chi c’è con te,alex- disse piangendo.- chi c’è?-urlò. Lui sembrò infastidito da quella domanda e le strinse le mani alla gola.- cosa ti fa pensare che da solo non posso farti del male? A cosa mi serve un'altra persona?-Ma susan era convinta di essere osservata,sentiva un’altra presenza in casa sua.Improvvisamente il campanello di casa sua suonò.Susan cercò di urlare aiuto,ma Memories le tappo la bocca e le puntò la pistola alla tempia.-Zitta!-.

Il campanello suonò di nuovo.-Dottoressa Terri sono l’agente Clisk.Devo parlarle con lei- continuò a suonare.- so che è in casa! Mi apra,è urgente.il comandante Wash la sta aspettando in centrale-

Susan cercava di rispondere,ma dalla sua bocca tappata uscirono solo strani suoni.

L’agente Clisk non sembrava arrendersi e continuò.-Se no mi apre sarò costretto a buttare giù la porta! Ha capito?- Alex strinse più forte sulla bocca di susan e caricò la pistola.Susan era terrorizzata.Alex era imprevedibile di fronte a circostanze del genere.Qualcosa stava mandando all’aria i suoi piani, e questo lo faceva impazzire.Susan conosceva bene quell’uomo e non sapeva come fermarlo.D’improvviso senti l’agente Clisk spingere la porta e il cuore di Alex battere più forte.Cosa stava succedendo?l’ombra che fino a poco prima aveva solo intravisto, ora era una sagoma ben definita che si avviava verso la porta.Tutto successe in un attimo, e susan non ebbe il tempo di capire se Alex era al corrente di quella terza presenza, o se ne era sorpreso anche lui.La porta cedette e l’agente clisk si ritrovò di fronte Susan intrappolata nelle mani di memories e un’altra persona a fianco.Poi un colpo e tutto fu buio.Susan perse conoscenza.

 

Quando si risvegliò sentì la testa dolorante.”sono morta!” pensò.Poi il viso di DElacroix si avvicinò a lei.-Svegliati,svegliati Susan-

Susan mise a fuoco,ma si sentiva ancora un po’ stordita.Non ricordava granchè.Intorno al divano dove qualcuno l’aveva messa,cominciò a vedere una marea di poliziotti,uomini della scientifica, e Wash.Non capiva. Forse avevano finalmente preso Memories.Questa volta non se lo sarebbe fatto scappare. –L’avete preso?- domandò a Delacroix,con voce flebile.Il suo capo la guardò,non rispose e indicò con lo sguardo il pavimento di un altro punto della stanza.Con enorme sacrificio Susan alzò la testa e cercò quello che Delacroix tentava di indicarle.L’agente Clisk era steso sul pavimento,privo di vita,in una pozza di Sangue.Le sue mani non c’erano più.Susan si lasciò cadere nuovamente sul divano.Niente sembrava avere un senso.Nemmeno lo sguardo di Wash,indirizzato a lei, che sembrava incolparla ancora una volta di qualcosa che non aveva commesso.Possibile che nessuno si fosse accorto che stavolta era stata una vittima?

 
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