C'era una volta un piccolo paese ai piedi della montagna. Gli abitanti erano felici di viverci, l'aria era buona e d'estate si poteva passeggiare nei boschi e raccogliere funghi. In inverno, con tanta neve, si poteva sciare.Malgrado ciò, però, qualcuno rimpiangeva il tempo in cui dividevano la montagna con animali selvatici ormai scomparsi. Un giorno pensarono che forse sarebbe stato bello reintrodurre alcuni esemplari di orsi. Così fecero e per alcuni anni uomini e animali selvatici vissero in armonia con la natura condividendo lamontagna. Ma ad un certo punto successe un fatto nuovo: l'orsa ebbe due bellissimi cuccioli e ne era gelosissima, se qualcuno si avvicinava diventava una... belva! Un incauto cercatore di funghi si era fermato troppo a contemplare i due piccoli orsetti e la loro madre non gradendo simili attenzioni lo aggredì graffiandolo. Spaventato l'uomo corse in paese a raccontare l'accaduto e fu la fine della pace faticosamente raggiunta in quegli anni. Si decise, contro il parere dei più, di catturare la responsabile per portarla in carcere, ovvero in gabbia! "E i cuccioli?" si domandò il resto del mondo. Ma il paese aveva ormai dichiarato guerra alla povera orsa. "La montagna è nostra e decidiamo noi cosa farne" disse qualcuno. Forse avrebbero preferito la presenza di orsi ammaestrati. Misero delle trappole, ma lei non si lasciò ingannare, aveva capito di non essere più tollerata. In montagna cominciarono a circolare cacciatorimuniti di fucili spara-narcotici. Si era deciso, infatti, di addormentarla per trasferirla altrove.Finì che la trovarono morta, povera mamma orsa, colpevole di aver difeso con troppa veemenza i suoi due tesori. Il narcotico e lo stress l'avevano uccisa.Da allora in paese ritornò la pace...forse! F.
L'ORSA
C'era una volta un piccolo paese ai piedi della montagna. Gli abitanti erano felici di viverci, l'aria era buona e d'estate si poteva passeggiare nei boschi e raccogliere funghi. In inverno, con tanta neve, si poteva sciare.Malgrado ciò, però, qualcuno rimpiangeva il tempo in cui dividevano la montagna con animali selvatici ormai scomparsi. Un giorno pensarono che forse sarebbe stato bello reintrodurre alcuni esemplari di orsi. Così fecero e per alcuni anni uomini e animali selvatici vissero in armonia con la natura condividendo lamontagna. Ma ad un certo punto successe un fatto nuovo: l'orsa ebbe due bellissimi cuccioli e ne era gelosissima, se qualcuno si avvicinava diventava una... belva! Un incauto cercatore di funghi si era fermato troppo a contemplare i due piccoli orsetti e la loro madre non gradendo simili attenzioni lo aggredì graffiandolo. Spaventato l'uomo corse in paese a raccontare l'accaduto e fu la fine della pace faticosamente raggiunta in quegli anni. Si decise, contro il parere dei più, di catturare la responsabile per portarla in carcere, ovvero in gabbia! "E i cuccioli?" si domandò il resto del mondo. Ma il paese aveva ormai dichiarato guerra alla povera orsa. "La montagna è nostra e decidiamo noi cosa farne" disse qualcuno. Forse avrebbero preferito la presenza di orsi ammaestrati. Misero delle trappole, ma lei non si lasciò ingannare, aveva capito di non essere più tollerata. In montagna cominciarono a circolare cacciatorimuniti di fucili spara-narcotici. Si era deciso, infatti, di addormentarla per trasferirla altrove.Finì che la trovarono morta, povera mamma orsa, colpevole di aver difeso con troppa veemenza i suoi due tesori. Il narcotico e lo stress l'avevano uccisa.Da allora in paese ritornò la pace...forse! F.