Amo viaggiare. Ho sempre colto ogni opportunità che mi veniva offerta per vedere posti nuovi, per conoscere persone di diverse culture. Sono stata in parecchi posti. Ho visitato numerosi musei d’Europa, ho passeggiato sulle più belle spiagge, ho respirato l’aria dei campi della Provenza, sono stata in mezzo alla gente ed ho parlato le loro lingue. Nei momenti più difficili viaggiare per me è stato fondamentale, mi ha dato l’opportunità di staccare la spina quando raggiungevo il limite, quando avevo bisogno di allontanarmi da tutto ciò che mi faceva soffrire, anche se per poco tempo.Così, quando penso ad un posto in cui sono stata, nella mia mente riaffiorano diversi ricordi. Momenti piacevoli, momenti di evasione.. Ma.. mancava qualcosa.Io di natura sono una persona irrequieta. Una volta raggiunto un posto, non sono mai riuscita a fermarmi se non per un breve periodo. Ogni città era bellissima, ma non avrei abitato in nessuna di queste. Non c’è stato un posto che ho pensato mi appartenesse. Non ho sentita “mia” nessuna città. Non ho trovato il posto che mi dava pace. Seneca diceva che chi è irrequieto non sarebbe mai stato bene in nessun posto. Inutile cercare un luogo che ti dia quello che per natura non hai. Se provi inquietudine, puoi passeggiare sulla riva di un mare calmo, ma sentire dentro di te la tempesta ed esserne travolto. Io non sono mai scappata davanti ai problemi. Sapevo che il mio distacco serviva unicamente a rigenerarmi. Neanche mi sono mai illusa di trovare la pace. Più volte mi sono chiesta il motivo di questo mio malessere interiore. Ancora oggi non so darmi una risposta precisa. Quello che si ha dentro è il frutto di un moltitudine di fenomeni che discendono da esperienze positive o negative ma sempre passate. Io ho intuito che probabilmente alla base della mia inquietudine c’è la Solitudine. Così..Potevo trovarmi nei posti più belli.. ma non starci bene. Potevo essere circondata da centinaia di persone, ma sentirmi sola come in una stanza vuota.Potevo sentire le loro voci, ma ascoltare solo il silenzio...
SOLITUDINE
Amo viaggiare. Ho sempre colto ogni opportunità che mi veniva offerta per vedere posti nuovi, per conoscere persone di diverse culture. Sono stata in parecchi posti. Ho visitato numerosi musei d’Europa, ho passeggiato sulle più belle spiagge, ho respirato l’aria dei campi della Provenza, sono stata in mezzo alla gente ed ho parlato le loro lingue. Nei momenti più difficili viaggiare per me è stato fondamentale, mi ha dato l’opportunità di staccare la spina quando raggiungevo il limite, quando avevo bisogno di allontanarmi da tutto ciò che mi faceva soffrire, anche se per poco tempo.Così, quando penso ad un posto in cui sono stata, nella mia mente riaffiorano diversi ricordi. Momenti piacevoli, momenti di evasione.. Ma.. mancava qualcosa.Io di natura sono una persona irrequieta. Una volta raggiunto un posto, non sono mai riuscita a fermarmi se non per un breve periodo. Ogni città era bellissima, ma non avrei abitato in nessuna di queste. Non c’è stato un posto che ho pensato mi appartenesse. Non ho sentita “mia” nessuna città. Non ho trovato il posto che mi dava pace. Seneca diceva che chi è irrequieto non sarebbe mai stato bene in nessun posto. Inutile cercare un luogo che ti dia quello che per natura non hai. Se provi inquietudine, puoi passeggiare sulla riva di un mare calmo, ma sentire dentro di te la tempesta ed esserne travolto. Io non sono mai scappata davanti ai problemi. Sapevo che il mio distacco serviva unicamente a rigenerarmi. Neanche mi sono mai illusa di trovare la pace. Più volte mi sono chiesta il motivo di questo mio malessere interiore. Ancora oggi non so darmi una risposta precisa. Quello che si ha dentro è il frutto di un moltitudine di fenomeni che discendono da esperienze positive o negative ma sempre passate. Io ho intuito che probabilmente alla base della mia inquietudine c’è la Solitudine. Così..Potevo trovarmi nei posti più belli.. ma non starci bene. Potevo essere circondata da centinaia di persone, ma sentirmi sola come in una stanza vuota.Potevo sentire le loro voci, ma ascoltare solo il silenzio...