FBC UNIONE VENEZIA

unione venezia - jesolo 0 - 1


«Un giusto riscatto Ora sotto col Quinto»Ancora non si è conquistato nulla, ma la vittoria dell'Unione Venezia sullo Jesolo nella semifinale playoff del proprio girone rappresenta per i giocatori arancioneroverdi un primo importante passo ed un'ulteriore carica di energia per la volata finale. Apertura d'obbligo per l'uomo che con la sua rete (la numero 10 in questa annata sportiva) ha deciso l'incontro. «Beh, finalmente sono riuscito a fare un gol anche da dentro l'area - dice ridendo Nicola Segato, motore insostituibile del centrocampo lagunare - visto che finora parevo abbonato a siglare solo reti difficili fuori dalla linea dei 16 metri. Credo sia una vittoria più che meritata, avevamo voglia di riscattare il ko del 2 maggio scorso, oltre naturalmente al desiderio di proseguire il cammino in questi playoff. Siamo riusciti a gestire al meglio la fase difensiva, essenziale contro un avversario come lo Jesolo».      «È andata bene - dice Paolo Tricoli - perché abbiamo interpretato la partita nella maniera più appropriata, mettendoci la giusta dose di "cattiveria" e rabbia per fare nostro il risultato. Sapevamo che non potevamo fidarci di loro e magari gestire il risultato di parità, perché, specie davanti, hanno mille risorse e non sapevamo inoltre quando avrebbe potuto influenzare il caldo alla distanza». Tricoli si è reso protagonista di un paio di interventi decisivi sulle conclusioni di Amodeo, altrimenti indirizzate verso la porta. «Sì, sono riuscito a non cadere nelle sue finte di tiro, restando in piedi fino all'ultimo, ma al di là di questa situazioni credo che comunque tutta la squadra abbia saputo contenere al meglio lo Jesolo, una compagine che in campionato aveva dimostrato di esserci "indigesta". Adesso sotto con l'Union Quinto per una partita che dovremo esser bravi ad affrontare con lo stesso piglio».      Che il prossimo avversario sia il Quinto e non l'Este, non sorprende più di tanto Matteo Cavarzan. «Un po’ ce l'aspettavamo, il Quinto è un complesso costruito bene, con giocatori d'esperienza e giovani molto interessanti». Scontata la domanda sui due pali colpiti dallo Jesolo. «Sul tiro di Amodeo forse l'ho appena "pelata" ma non credo di aver fatto cambiare traiettoria al pallone, mentre la conclusione di Roma dalla distanza l'ho toccata mandandola sulla traversa». Conclusione per Filippo Vianello, entusiasta all'idea di poter giocare al Penzo la sfida con il Quinto: «Vogliamo far durare la festa il più possibile e poter disputare la finale con il vantaggio del fattore campo è un dato non da poco. Dovremo esser capaci di scendere sul terreno di gioco con lo stesso atteggiamento odierno, aiutandoci come oggi fra i vari reparti»www.ilgazzettino.it