Ciao ragazzi! Scusate l'assenza, ma è abbastanza difficile trovare qualcosa di interessante da scrivere ogni giorno
.Ieri è stato l'ultimo giorno di lezioni all'università e tutto contento per non dovermi più alzare alle 5:30 fino a Gennaio, mi avviavo per salire sul treno delle 14:01. Di solito, non appena giungo alla stazione, il treno è arrivato o al limite sta arrivando. Stavolta non è andata così e sul tabellone, come orario di partenza, c'era segnato l'orario 14:21 che in pochi minuti si è trasformato in un orribile 14:41 e come conseguenza mi è toccato, come direbbe il mio amico Fabio, di "inforchettare" ben 40 minuti dopo! Fortuna che a me personalmente, cose del genere capitano soltanto una volta ogni tanto, ma considerando l'andamento globale di Trenitalia negli ultimi tempi, non direi assolutamente che ci troviamo in una situazione del tutto rosea. Ho letto che, come i ritardi, i pendolari sono aumentati notevolmente (di circa il 150% mi pare) rispetto a qualche anno fa e infatti di mattina questo fenomeno si fa sentire notando la mancanza di posti a sedere. Se una persona non è abbastanza veloce per salire prima di tutti gli altri per prendere subito posto, gli tocca fare il viaggio in piedi e non è una cosa molto piacevole, soprattutto per chi non è atletico come Germano. Tralasciando il problema dei ritardi che ahimé è sempre esistito fin dalla nascita della ferrovia, le condizioni igieniche sono veramente disastrose e i treni sono sporchi e maleodoranti.A questo punto nasce la solita domanda: dato che gli utenti di Trenitalia sono in aumento e i prezzi di sicuro non si sono ribassati dopo questo incremento di domanda, perché ci vengono a dire di stare in bancarotta e chiedono soldi allo stato (leggi: "a noi") annunciando il rincaro dei biglietti nonostante si permettano di fornire un servizio così pessimo? Ma soprattutto: perché hanno installato centinaia di TV color al plasma in tutta la stazione Termini per bombardarci di pubblicità? Io ritengo che anche queste sono entrate che prima non c'erano. Eppure non mi sembra che qualche anno fa stessero andando in fallimento nonostante ci fosse il 150% di utenti in meno.Un consiglio per Trenitalia: non aumentate il prezzo dei biglietti, ci fate solo la solita figura dei peracottai all'italiana. Piuttosto cambiate amministrazione e iniziate a licenziare chi sbaglia.