INFINITO

ANEDDOTO 


Ero molto piccola, più o meno la tua età di adesso, cinque anni, quando vidi per la prima volta questa immagine. Era un poster affisso in un negozio, ma non un negozio moderno come sei abituata a trovare tu nei tanti centri commerciali tutti luci e colori. No, era un piccolo negozio proprio accanto al giardino del condominio del palazzo in cui abitavo. Una grande vetrata con annessa porta, soffitti altissimi e tutto intorno scaffalature di legno con allineati detersivi, casalinghi e giocattoli. Proprio nella parete di fronte all'entrata c'era, in alto in alto, quasi a toccare il soffitto era affisso questo poster con i contorni ingialliti e anche un po' rotti.
Ogni volta che passavo di la gettavo lo sguardo verso quella figura di uomo barbuto e mi incuriosiva senza mai capire il perchè. Un giorno, ma proprio in un giorno qualsiasi, di colpo buttando l'occhio al poster mi accorgo che era cambiato! dov'era finito l'uomo barbuto? e cosa ci faceva lì quella donna sdraiata e tutta nuda?La rivelazione fu talmente improvvisa e mi lasciò così attonita da non aver mai detto nulla, quasi il mio fosse un segreto, quasi fosse stata una magia tutta mia l'aver cambiato il profilo di quell'uomo! il bello fu che per giorni, passando lì davanti, mi capitava di vedere di volta in volta un uomo e poi una donna e ci misi tanto tempo a capire che nel disegno erano raffigurati entrambi e che solo un gioco ottico mi permetteva di individuarne i due profili in esso disegnati!Lo so che è un ricordo semplice semplice, ma  un anedotto, un particolare che non avevo mai raccontato e che neanche mi ricordavo più. Mi è tornato in mente pensando ai tuoi anniAh! dimenticavo, il signore disegnato è un certo Sigmund Freud, il padre della psicanalisi, ma di lui non so dirti molto di più e se un giorno ne sarai più curiosa di quanto lo sono stata io, andremo alla sua ricerca e sentiremo cosa voleva dirmi