E' notte fonda. Stai dormendo nel lettone, ti vedo e intanto scrivo. Ti ho strillato perchè hai messo in disordine la tua cameretta giocando con le tue cuginette. Devo essere anche cattiva e punirti, ma non sai quanto mi fa male al cuore sentirti piangere nel letto. Ma devi capire che non si può creare disordine senza poi riordinare, devo farti capire il rispetto delle tue cose, il rispetto delle persone con cui giochi.................eppure nel mio cuore ti vorrei dire solo GIOCA! CORRI! FA' CIO' CHE VUOI pur di non vedere i tuoi velati di lacrime. Non è facile essere e fare il genitore ma anche se questa sera di sicuro te ne sei andata a dormire pensando che la tua mamma non ti comprende, io so che è giusto e che anche il NO serve per farti crescere. Ti amo mia dolce creatura e ogni giorno che passa mi rendo conto di quanto il tempo corra veloce e di come non riesca a fare tutto ciò che mi prefiggo. Vorrei essere ovunque e fare tutto, ma la giornata ha i suoi limiti, il tempo pone dei limiti, il mio fisico richiede dei limiti e il tuo sorriso ha bisogno di incontrarsi più spesso con il mio. Ti amo tesoro mio, ti amo più della mia stessa vita ed ogni giorno ringrazio la vita per avermi dato il coraggio di desiderarti e di averti, ogni giorno so che senza di te sarei persa perchè la vita continua con la tua, perchè è la vita che è fatta così, perchè non saprei più riconoscermi senza di te. Quando tornai da Palermo quel novembre del 2000 avevo la certezza interiore di essere incinta. Tu mi chiederai da cosa potesse scaturire tale convinzione ed io non ti posso dare una risposta. Ti posso solo dire che salii su quell'aereo consapevole del fatto che non fossi da sola, profondamente convinta che tu fossi stata concepita. Ero al settimo cielo dalla felicità e non lo lasciai trapelare troppo neanche a tuo padre perchè era una sensazione difficile da esprimere e da raccontare. Atterrata a Roma ripresi l'automobile e mi avviai serena verso casa, con l'orsacchiotto Tolomeo che mi aveva regalato tuo padre, un vassoio di cannoli siciliani e te in me che ti moltiplicavi e ti creavi ogni attimo di più. Lungo la strada cantavo tra me e me, sorridevo a tutto ciò che vedevo, baciavo l'aria che stavo respirando fino ad un certo punto quando, all'improvviso, mi resi conto semplicemente che non potevo più tornare indietro. Di colpo mi resi conto che non era un sogno, che tu c'eri e che non potevo in nessun modo tornare indietro. Allora fermai la macchina nella corsia d'emergenza, misi le quattro frecce e appoggiai il volto al volante piangendo a dirotto! Ero felice ed impaurita, euforica e terrorizzata, estasiata e attonita. Tu, mia cucciola, eri in me. Tu, mia amore, prendevi vita da me per crearti vita. Tu, mia principessa, iniziavi caparbia la tua vita ed io non potevo fare assolutamente nulla per tornare indietro e non volevo fare nulla per tornare indietro. Di colpo mi resi conto che non avrei mai più pensato al singolare. Di colpo mi resi conto che avevo aperto una fase nuova della vita e che niente sarebbe più stato come prima. Di colpo TU eri in me. Di colpo TU eri vita. Di colpo.
PENSANDO IN DUE
E' notte fonda. Stai dormendo nel lettone, ti vedo e intanto scrivo. Ti ho strillato perchè hai messo in disordine la tua cameretta giocando con le tue cuginette. Devo essere anche cattiva e punirti, ma non sai quanto mi fa male al cuore sentirti piangere nel letto. Ma devi capire che non si può creare disordine senza poi riordinare, devo farti capire il rispetto delle tue cose, il rispetto delle persone con cui giochi.................eppure nel mio cuore ti vorrei dire solo GIOCA! CORRI! FA' CIO' CHE VUOI pur di non vedere i tuoi velati di lacrime. Non è facile essere e fare il genitore ma anche se questa sera di sicuro te ne sei andata a dormire pensando che la tua mamma non ti comprende, io so che è giusto e che anche il NO serve per farti crescere. Ti amo mia dolce creatura e ogni giorno che passa mi rendo conto di quanto il tempo corra veloce e di come non riesca a fare tutto ciò che mi prefiggo. Vorrei essere ovunque e fare tutto, ma la giornata ha i suoi limiti, il tempo pone dei limiti, il mio fisico richiede dei limiti e il tuo sorriso ha bisogno di incontrarsi più spesso con il mio. Ti amo tesoro mio, ti amo più della mia stessa vita ed ogni giorno ringrazio la vita per avermi dato il coraggio di desiderarti e di averti, ogni giorno so che senza di te sarei persa perchè la vita continua con la tua, perchè è la vita che è fatta così, perchè non saprei più riconoscermi senza di te. Quando tornai da Palermo quel novembre del 2000 avevo la certezza interiore di essere incinta. Tu mi chiederai da cosa potesse scaturire tale convinzione ed io non ti posso dare una risposta. Ti posso solo dire che salii su quell'aereo consapevole del fatto che non fossi da sola, profondamente convinta che tu fossi stata concepita. Ero al settimo cielo dalla felicità e non lo lasciai trapelare troppo neanche a tuo padre perchè era una sensazione difficile da esprimere e da raccontare. Atterrata a Roma ripresi l'automobile e mi avviai serena verso casa, con l'orsacchiotto Tolomeo che mi aveva regalato tuo padre, un vassoio di cannoli siciliani e te in me che ti moltiplicavi e ti creavi ogni attimo di più. Lungo la strada cantavo tra me e me, sorridevo a tutto ciò che vedevo, baciavo l'aria che stavo respirando fino ad un certo punto quando, all'improvviso, mi resi conto semplicemente che non potevo più tornare indietro. Di colpo mi resi conto che non era un sogno, che tu c'eri e che non potevo in nessun modo tornare indietro. Allora fermai la macchina nella corsia d'emergenza, misi le quattro frecce e appoggiai il volto al volante piangendo a dirotto! Ero felice ed impaurita, euforica e terrorizzata, estasiata e attonita. Tu, mia cucciola, eri in me. Tu, mia amore, prendevi vita da me per crearti vita. Tu, mia principessa, iniziavi caparbia la tua vita ed io non potevo fare assolutamente nulla per tornare indietro e non volevo fare nulla per tornare indietro. Di colpo mi resi conto che non avrei mai più pensato al singolare. Di colpo mi resi conto che avevo aperto una fase nuova della vita e che niente sarebbe più stato come prima. Di colpo TU eri in me. Di colpo TU eri vita. Di colpo.