INFINITO

LACRIMA 


......ed ascolto il mio cuore e mi soffermo a pensarti, amore mio, già al passato. Stamane quando mi sono svegliata il mondo era esattamente come lo avevo lasciato, nè più e nè meno di ieri. Un leggero formicolio mi pervade il corpo, qualcosa che si insinua nelle mie vene e mi sento ancora in attesa ma non più delle tue telefonate o delle tue parole. Sono in attesa del crollo, dello schianto del mio cuore al suolo.................mia principessa dolce, Tu non sai ancora nulla e per fortuna oggi non mi hai chiesto del tuo papà. Ti mentirò ancora per qualche tempo. Devo metabolizzare il dolore, devo affrontarlo, devo combatterlo, devo vincere. Come arriverà? Subdolamente. So che è in agguato proprio dietro l'angolo, che mi aggredirà con sorpresa e cattiveria e che farà delle mie carni un solo boccone, ma sento la vita in me, una luce, una speranza, una fiammella.......amore mio, antico e vivo amore mio, io devo ciò che ho fatto, me  lo ha chiesto l'istinto, la vita stessa, il mio animo.............ti cercherò in silenzio molto spesso, piangerò la tua mancanza di coraggio per molto e molto tempo, lo so, ma sono pronta, sono davvero pronta e un giorno guarderò indietro a noi due e chidermi il perchè non farà così male come oggi.E quando mi sarò abituata al mio dolore affronterò il tuo, figlia mia.E quando le mie lacrime saranno meno amare asciugherò le tue, figlia mia.E quando un po' di calma entrerà nel cuore consolerò il tuo, figlia mia.E quando i tuoi occhi torneranno a sorridere tornerò a sorridere anch'io, figlia mia.Ora mi guardo allo specchio. Tra poco è il mio compleanno. In fondo non ne abbiamo mai festeggiato uno insieme e allora non mi mancherai neanche quest'anno. Non credevo di riuscire a trovare regalo migliore per me stessa. Nuova vita, nuovo sole, nuove prospettive.Mi soffermo a pensarti ancora. Cerco di immaginare la tua vita senza le mie parole, senza di me. Spero tu non debba mai pentirti di ciò che non hai scelto. Meglio vivere con dei rimorsi che dei rimpianti.Ora vado, sì, ora vado