E' già trascorsa una settimana. Sette lunghi giorni dal nostro incontro. L'emozione di incontrarti, la semplicità con cui le parole si mettono tra noi, la facilità con cui le nostre personalità riunite si trovano perfette insieme. Abbiamo parlato a ruota libera, abbiamo discusso, urlato anche, per arrivare poi al nocciolo della questione che resta sempre lo stesso. Tutti i nostri progetti si scontrano con le scadenze dei nostri impegni economici. Tutto quì. Materialmente il nostro presente si perde dietro le rate dei mutui, della macchina e così via. Abbiamo lavorato insieme per la prima volta. Un nostro progetto che per la prima volta si materializza e forse proprio in questo nostro primo week-end insieme sono le basi del nostro futuro. Chissà, lottiamo, andiamo avanti. Avevo lasciato la mia auto a Firenze e al ritorno, di notte, è stato difficile riprendere ognuno la propria strada. L'ultimo abbraccio ad uno svincolo mentre le auto sfrecciavano veloci e i nostri corpi si abbracciavano stretti e tremanti. Quante volte ci siamo salutati senza sapere quando ci saremmo rivisti? quante volte nel sienzio dei nostri sguardi e nel coraggio dei nostri sentimenti siamo riusciti a staccarci l'uno dall'altro per non sapere nè quando e nè dove ci saremmo ritrovati? Io sono anni che mi chiedo la ragione del nostro stare insieme, ma ogni volta che ritorniamo insieme tutto ritorna al proprio posto, tutto si rimette in fila e come i pezzi di un puzzle tutto ritorna ad avere forma e senso anche se un senso non ce l'ha. Mia piccola principessa, mio cucciolo infinito, non ho chiuso nulla con il tuo papà. Non ce l'ho fatta perchè i nostri sogni sono ancora tutti in piedi, perchè ogni progetto ha ancora bisogno di tempo per attuarsi e prendere forma, perchè purtroppo nella vita servono questi maledetti soldi e sarebbe inutile fare un passo ora che poi non ci possiamo permettere di mantenere. E poi io accanto a lui sono esattamente al posto giusto. Accanto a lui mi sento integra, completa. Sì, lo so, è difficile restargli lontano, è difficile pensare di dividerlo ancora con un'altra donna ma credo che stavolta un passo avanti è stato fatto. Ho visto materialmete realizzarsi un progetto che per noi è alla base del nostro futuro e ci stiamo lavorando perchè diventi sempre più reale. Ce la faremo, mia piccola principessa, vinceremo e vedrai che un giorno il tuo papà dividerà con noi molto di più di ora. Vedrai che un giorno il tuo papà sarà presente fisicamente nel nostro vivere. Vedrai. Volevo troncare tutto e lasciare che le mie speranze si esaurissero così ma dentro di me, la mia testa, è in prima fila pronta a combattere e allora vado avanti. Orami siamo proprio al traguardo. I prossimi mesi saranno decisivi ed io non ce l'ho fatta a mollare per puntiglio. Quello che sognavamo si sta realizzando. Come potevo rinunciare a tutto? Spero, mia dolce principessa, che tu possa comprendere la follia d'amore che mi ha spinto verso quest'uomo e il coraggio o la cecità che mi coinvolge al punto di lottare e di progettare questo nuovo lavoro che ci aprirà il nostro futuro. Lo so che si potrebbe anche mollare tutto senza una lira in tasca, ma in questo io e il tuo papà siamo uguali e teniamo sempre fede ai nostri impegni e così sarà. L'unica cosa che ho chiesto è la sua libertà in casa di agire e di telefonare come e quando vogliamo visto che tanto lei sa perfettamente della mia esistenza. Anche questo è l'inizio del nostro traguardo. Ora vado, principessa, devo lavorare e portarti all'asilo e mi sento carica e forte e anche felice!
SETTE GIORNI FA
E' già trascorsa una settimana. Sette lunghi giorni dal nostro incontro. L'emozione di incontrarti, la semplicità con cui le parole si mettono tra noi, la facilità con cui le nostre personalità riunite si trovano perfette insieme. Abbiamo parlato a ruota libera, abbiamo discusso, urlato anche, per arrivare poi al nocciolo della questione che resta sempre lo stesso. Tutti i nostri progetti si scontrano con le scadenze dei nostri impegni economici. Tutto quì. Materialmente il nostro presente si perde dietro le rate dei mutui, della macchina e così via. Abbiamo lavorato insieme per la prima volta. Un nostro progetto che per la prima volta si materializza e forse proprio in questo nostro primo week-end insieme sono le basi del nostro futuro. Chissà, lottiamo, andiamo avanti. Avevo lasciato la mia auto a Firenze e al ritorno, di notte, è stato difficile riprendere ognuno la propria strada. L'ultimo abbraccio ad uno svincolo mentre le auto sfrecciavano veloci e i nostri corpi si abbracciavano stretti e tremanti. Quante volte ci siamo salutati senza sapere quando ci saremmo rivisti? quante volte nel sienzio dei nostri sguardi e nel coraggio dei nostri sentimenti siamo riusciti a staccarci l'uno dall'altro per non sapere nè quando e nè dove ci saremmo ritrovati? Io sono anni che mi chiedo la ragione del nostro stare insieme, ma ogni volta che ritorniamo insieme tutto ritorna al proprio posto, tutto si rimette in fila e come i pezzi di un puzzle tutto ritorna ad avere forma e senso anche se un senso non ce l'ha. Mia piccola principessa, mio cucciolo infinito, non ho chiuso nulla con il tuo papà. Non ce l'ho fatta perchè i nostri sogni sono ancora tutti in piedi, perchè ogni progetto ha ancora bisogno di tempo per attuarsi e prendere forma, perchè purtroppo nella vita servono questi maledetti soldi e sarebbe inutile fare un passo ora che poi non ci possiamo permettere di mantenere. E poi io accanto a lui sono esattamente al posto giusto. Accanto a lui mi sento integra, completa. Sì, lo so, è difficile restargli lontano, è difficile pensare di dividerlo ancora con un'altra donna ma credo che stavolta un passo avanti è stato fatto. Ho visto materialmete realizzarsi un progetto che per noi è alla base del nostro futuro e ci stiamo lavorando perchè diventi sempre più reale. Ce la faremo, mia piccola principessa, vinceremo e vedrai che un giorno il tuo papà dividerà con noi molto di più di ora. Vedrai che un giorno il tuo papà sarà presente fisicamente nel nostro vivere. Vedrai. Volevo troncare tutto e lasciare che le mie speranze si esaurissero così ma dentro di me, la mia testa, è in prima fila pronta a combattere e allora vado avanti. Orami siamo proprio al traguardo. I prossimi mesi saranno decisivi ed io non ce l'ho fatta a mollare per puntiglio. Quello che sognavamo si sta realizzando. Come potevo rinunciare a tutto? Spero, mia dolce principessa, che tu possa comprendere la follia d'amore che mi ha spinto verso quest'uomo e il coraggio o la cecità che mi coinvolge al punto di lottare e di progettare questo nuovo lavoro che ci aprirà il nostro futuro. Lo so che si potrebbe anche mollare tutto senza una lira in tasca, ma in questo io e il tuo papà siamo uguali e teniamo sempre fede ai nostri impegni e così sarà. L'unica cosa che ho chiesto è la sua libertà in casa di agire e di telefonare come e quando vogliamo visto che tanto lei sa perfettamente della mia esistenza. Anche questo è l'inizio del nostro traguardo. Ora vado, principessa, devo lavorare e portarti all'asilo e mi sento carica e forte e anche felice!