Oggi compio 43 anni.E' inevitabile fare i conti con sè stessi ad ogni giro di boa.Mi accorgo che nella mia testa sono sempre pronta a progettare e a realizzare come se avanti a me avessi una vita intera e non fossi giunta già alla sua metà.I mie 43 anni e mi sento piena di vita e di energia e se mi guardo indietro a quando finii le superiori, mi rendo conto c
he in fondo ho raggiunto ciò che volevo. Tu, mia cucciola, ti stai chiedendo quali fossero i miei desideri? Non avevo una idea precisa ma sapevo che ciò che contava di più nella mia vita era la mia LIBERTA'. Avevo ed ho ancora, un impellente desiderio di creare, di ottimizzare il mio tempo, di vivere il mio tempo ed ero convinta che lavorando avrei potuto ottenere il mio tempo.Ora posso dire di essere a buon punto. Se penso che a 23 anni mi sono licenziata da un posto fisso in una grande azienda solo perchè l'argomento principale delle pause era la pensione e le vacanze estive, posso dire con orgoglio di aver fatto la scelta giusta, di aver seguito il mio istinto invece della ragione ed anche se sono passati vent'anni ora ho raggiunto in parte ciò che volevo visto che lavoro per conto mio e posso gestirmi le mie giornate ottimizzando le mie esigenze e le tue, ho una casa e soprattutto la mia LIBERTA'.Sì, mia principessa, il bello della vita sta proprio nel coraggio di tentare il tutto per tutto pur di raggiungere e soddisfare i propri desideri fermo restando il completo rispetto delle persone che ti vivono attorno. Se avrai il coraggio di affrontare l'ignoto, se ti renderai conto che nella vita si può realizzare ogni desiderio allora già sei a metà della tua vittoria.Certo, mi puoi dire che ancora non abbiamo risolto quel piccolo problemino con il tuo papà, ma ogni cosa a suo tempo. Vedrai che riusciremo anche a riscattare la libertà del nostro uomo di casa e ad averlo tutto per noi. Ci vuole pazienza e costanza, amore e determinazione, coraggio e la prontezza di saper cadere per poi rialzarsi più forti di prima.Ora vado. Nel pomeriggio una torta di compleanno con la famiglia, magari senza candeline ma con tanto affetto. Mi macherà il tuo papà, l'uomo della mia vita, l'amore del mio uomo. Anche lui un sogno, una sfida, una lotta e una vittoria. Comunque sia il futuro so che ne farò parte perchè è la mia vita e fintanto avrò ancora l'ardire di sognare, di progettare, di esaltarmi per una nuova conquista, per una nuova idea, per una giornata piena da vivere intensamente. Fintanto avrò nel mio cuore la gioia di stupirmi e di lottare per un sogno avrò già fatto metà del lavoro e vissuto un giorno in più di vita vera.