Tutto passa in fretta, velocemente. Le ore dell'attesa sono scomparse e ho ancora addosso il profumo della tua pelle. Ho limmagine della nostra principessa quando ha visto la tua auto e poi solo me, e i suoi occhi si sono sgranati per cercare di mettere bene a fuoco la scena, non capiva ma nello stesso tempo sembrava cercasse attorno a sè gli elementi per credere davvero, che fosse solo la sua fantasia. Poi ti ha visto che ha urlato il tuo nome e siete rimasti abbracciati a lungo, senza dirvi una parola e dirvi tutto tenendovi stretti. Abbiamo parlato, sdraiati sul divano. Aspetti il "quid", come lo chiami tu. Mi ricordo la notte di 5 anni fa quando mi hai svegliato nel cuore della notte con una telefonata. Avevi litigato con tua moglie e preso dall'ira avevi sbattuto la porta dietro di te e stavi venendo da me. Se ho un solo rimorso nella vita ritorna a quella notte. Sì, perchè ti ho parlato di come non fosse corretto da parte tua SCAPPARE in quel modo senza dare in prima persona la tua esposizione dei fatti ai tuoi figli. Ho creduto fosse giusto per il tuo rapporto con i tuoi figli che sapessero la tua verità. E tu sei tornato a casa. Non sai quante volte mi sono data della stupida e della cretina per aver pensato al tuo benessere e a quello dei tuoi figli invece di cogliere solo l'occasione che mi si era prospettata davanti. Sono passati cinque anni! Cinque lunghissimi anni e tu mi parli di aspettare il "quid"!!!! Meno male che ho le spalle grandi, il cuore ancora più forte e tanta determinazione, ma non basta a volte per non rammaricarmi di non aver preso quel treno! So che il presente che si vive è solo la somma di tutti i giorni che fanno la nostra vita e che in fondo io sono la donna che sono oggi anche per tutto quello che ho scelto di vivere e che vivo, ma stasera, con la casa ancora che parla di te, con il tuo pigiama ancora sotto il cuscino, con i ricordi freschi dei tuoi abbracci mi chiedo davvero se il futuro avrà mai il profilo del tuo nome inciso sulla porta di casa, se il profilo del nostro futuro sarà di avere un'unica battaglia da portare avanti, se davvero oggi è un giorno in meno al nostro presente oppure uno dei tanti splendidi giorni della mia vita a metà. Mi chiedo, ed in cuor mio sorrido perchè mi conosco e so che alla fine io guardo solo avanti.
QUID
Tutto passa in fretta, velocemente. Le ore dell'attesa sono scomparse e ho ancora addosso il profumo della tua pelle. Ho limmagine della nostra principessa quando ha visto la tua auto e poi solo me, e i suoi occhi si sono sgranati per cercare di mettere bene a fuoco la scena, non capiva ma nello stesso tempo sembrava cercasse attorno a sè gli elementi per credere davvero, che fosse solo la sua fantasia. Poi ti ha visto che ha urlato il tuo nome e siete rimasti abbracciati a lungo, senza dirvi una parola e dirvi tutto tenendovi stretti. Abbiamo parlato, sdraiati sul divano. Aspetti il "quid", come lo chiami tu. Mi ricordo la notte di 5 anni fa quando mi hai svegliato nel cuore della notte con una telefonata. Avevi litigato con tua moglie e preso dall'ira avevi sbattuto la porta dietro di te e stavi venendo da me. Se ho un solo rimorso nella vita ritorna a quella notte. Sì, perchè ti ho parlato di come non fosse corretto da parte tua SCAPPARE in quel modo senza dare in prima persona la tua esposizione dei fatti ai tuoi figli. Ho creduto fosse giusto per il tuo rapporto con i tuoi figli che sapessero la tua verità. E tu sei tornato a casa. Non sai quante volte mi sono data della stupida e della cretina per aver pensato al tuo benessere e a quello dei tuoi figli invece di cogliere solo l'occasione che mi si era prospettata davanti. Sono passati cinque anni! Cinque lunghissimi anni e tu mi parli di aspettare il "quid"!!!! Meno male che ho le spalle grandi, il cuore ancora più forte e tanta determinazione, ma non basta a volte per non rammaricarmi di non aver preso quel treno! So che il presente che si vive è solo la somma di tutti i giorni che fanno la nostra vita e che in fondo io sono la donna che sono oggi anche per tutto quello che ho scelto di vivere e che vivo, ma stasera, con la casa ancora che parla di te, con il tuo pigiama ancora sotto il cuscino, con i ricordi freschi dei tuoi abbracci mi chiedo davvero se il futuro avrà mai il profilo del tuo nome inciso sulla porta di casa, se il profilo del nostro futuro sarà di avere un'unica battaglia da portare avanti, se davvero oggi è un giorno in meno al nostro presente oppure uno dei tanti splendidi giorni della mia vita a metà. Mi chiedo, ed in cuor mio sorrido perchè mi conosco e so che alla fine io guardo solo avanti.