Spesse volte mi sono ritrovata a chiedermi il motivo che mi ha spinto ad iniziare una relazione con un uomo sposato. Cioè che cosa in effetti mi ha spinta ad iniziare tutta questa storia e soprattutto perchè. E per il mio caso personale, quello che mi spinge ad analizzare la cosa è una domanda. "e se lo avessi fatto per paura di avere una VERA e vincolante storia relazionale con un uomo libero e pertanto anche pronto a dividere con me tutto?", lo so, può sembrare pazzesco ma io devo uscire fuori da questa situazione e allora mi giro e mi rigiro. Partendo dal presupposto che la responsabilità della fine di ogni relazione sta esattamente in mezzo e che vista con gli occhi dell'uno o dell'altro la prospettiva cambia, allora se provo ad analizzare quale sia stata la spinta iniziale (a parte una strarompente e vitale attrazione fisica) da parte mia non posso escludere anche una mia paura di aprirmi ad una vera relazione.Escludendo il fatto che mi sono lasciata prendere la mano e mi sono innamorata di lui completamente, non posso negare a me stessa che il fatto che non lo avessi tutto per me, che non fosse presente ogni sera e ogni mattina, che avesse i suoi spazi e i suoi tempi, che non gli dovessi lavare e stirare camicie e mutande, abbia influito non poco sul mio lasciarmi andare!Però se questo fosse vero, allora perchè quando poi non c'era stavo male? perchè non dividere con lui alcuni momenti mi bruciava da impazzire?Troppe domande!
Domanda
Spesse volte mi sono ritrovata a chiedermi il motivo che mi ha spinto ad iniziare una relazione con un uomo sposato. Cioè che cosa in effetti mi ha spinta ad iniziare tutta questa storia e soprattutto perchè. E per il mio caso personale, quello che mi spinge ad analizzare la cosa è una domanda. "e se lo avessi fatto per paura di avere una VERA e vincolante storia relazionale con un uomo libero e pertanto anche pronto a dividere con me tutto?", lo so, può sembrare pazzesco ma io devo uscire fuori da questa situazione e allora mi giro e mi rigiro. Partendo dal presupposto che la responsabilità della fine di ogni relazione sta esattamente in mezzo e che vista con gli occhi dell'uno o dell'altro la prospettiva cambia, allora se provo ad analizzare quale sia stata la spinta iniziale (a parte una strarompente e vitale attrazione fisica) da parte mia non posso escludere anche una mia paura di aprirmi ad una vera relazione.Escludendo il fatto che mi sono lasciata prendere la mano e mi sono innamorata di lui completamente, non posso negare a me stessa che il fatto che non lo avessi tutto per me, che non fosse presente ogni sera e ogni mattina, che avesse i suoi spazi e i suoi tempi, che non gli dovessi lavare e stirare camicie e mutande, abbia influito non poco sul mio lasciarmi andare!Però se questo fosse vero, allora perchè quando poi non c'era stavo male? perchè non dividere con lui alcuni momenti mi bruciava da impazzire?Troppe domande!