INFINITO

Post N° 73


Sabato sera. Caldo afoso. Sul letto da sola. La principessa è voluta restare a casa con la nonna. Come darle torto? Qui a casa il silenzio nel mio cuore si trasmette in ogni angolo e allora, vigliaccamente, preferisco pensarla allegra e spensierata a giocare con la nonna e con il cugino che qui a casa con me.Mi sono svegliata e quel silenzio è rimasto attorno a me.Sono consapevole del fatto di non avere più un equilibrio, di non stare bene, di sentirmi persa. Lui ha chiamato, ma non ho più nulla da dirgli. Non abbiamo più nulla da dirci. Io mi guardo nel mio presente e provo solo un dolore indicibile e profondo. Ho tanto bisogno di un punto fermo, almeno uno, ma tutto attorno a me è in bilico e mi rifugio nel mio silenzio, nel mio dormire e so che anche luglio sta finendo e nessuna spinta in me mi offre un sorriso.Ho sbagliato, maledettamente sbagliato ad innamorarmi di te ed ora ho solo voglia di urlare, di piangere, di soffrire ma guardando a domani, ma non riesco, davvero non ci riesco.Quando finisce una storia d'amore è dolore.Quando finisce una storia d'amore con un uomo sposato non si ha il diritto di soffrire.Mi ripeto solo che sono stata una stupida, una sciocca come solo l'amore sa essere e che ora non mi resta altro da fare che prendere i pezzi della mia vita e andare avanti.Ma sono stanca, sfinita, senza forze, senza obiettivi, senza energie.Voglio attraversare la strada ma non riesco a guardare nè a destra, nè a sinistra, nè avanti e nè indietro. Guardo in basso verso un asfalto di vita.Ho la mia principessa. Mia figlia, la sua voglia di vedere e crescere, di vivere e di scoprire, ma anche lei ha la sua vita. Io la posso accompagnare per la vita fintanto lei ne avrà bisogno, ma la sua vita è la sua e non può sostituire la mia.Cosa faccio in questa domenica di fine luglio, con un caldo appiccicoso, il silenzio in questa casa rotto dalle note di Tori Amos, un vuoto infinito in me e un amore perduto e nessuna voglia di cercarlo ancora!Sì, vorrei che lui mi riportasse alla vita. Sarebbe il minimo, ma non è il momento per lui, non è l'orario, non è il caso!Anche nel momento del bisogno devo attendere il SUO momento giusto e allora è giusto il mio vuoto, la mia solitudine, la mia infinita rabbia.Esco a comprare le sigarette.Non mi viene in mente altro.Se almeno riuscissi a piangere davvero........................