bene...oggi sarebbe dovuta essere una giornata manìgnifica e senza intoppi, visto che è uno dei miei due utili ed indispensabili giorni liberi della settimana. MA. perchè deve esserci sempre un ma? perchè una giornata non può trascorrere tranquilla e noiosa senza che nulla possa disturbare la quiete dell'anima? ogni volta che sento la parola MA mi vengono i brividi, mi fa lo stesso effetto di un cubettoi di ghiaccio nella maglietta o di un granchio nelle mutande; attimi di paura.dicevamo. sarebbe dovuto filare tutto liscio se non che mi viene la fantastica idea di guardare un vecchio quaderno di appunti del liceo. che idea malaugurata. Trovo un numero di telefono mentre leggo le seghe mentali dei vari poeti del'700 e dell'800. E, siccome sono curioso come una scimmia,cosa faccio? Faccio uno squillo a questo num. Ed il cielo, anzichè fulminarmi, fa si che la persona chiamata mi scriva un sms carico di affetto. Cito testualmente:"ciao fra!! sono secoli che non ci si sente!!!come stai? sei sparito dal giorno della cena della maturità...non si fa così!!!e pensare che eravamo così uniti al liceo...mascalzone...fatti sentire...un bacio...tutto qui? ed una firma? Un nome? Un soprannome? Il codice fiscale? Niente.nella mia testa buio totale. Come se mi avessero chiesto di risolvere un integrale.rispondo molto garbatamente all'sms dicendo che purtroppo non ricordo chi sia, visto che sono passati secoli (e che odiavo nel profondo tutti i miei compagni del liceo, nessuno escluso. Ma questo ho fatto bene a non scriverlo). E l'anima pia al di la' del telefono mi risponde: "tranquillo...non fa nulla...d'altronde sono passati 4anni...peccato però....eravamo così amici...un bacione...."questa volta si è firmata (il nome preferisco non dirlo per evitare riti voo-doo nei miei confronti). e nemmeno a dirlo era la persona più spregevole della classe. Di quelle che si taglierebbero una mano pur di non passarti il compito in classe e che farebbero salti mortali per mettere in difficoltà tutti gli altri. una volta per vendicarmi le ho tagliato le bretelle dello zaino cosi quando lei se l'è messo il peso le ha strappate del tutto ed è tornata a casa piangendo.sono stato cattivo quella volta. Mi dispiace. però che ridere.nella prossima vita forse nascerò cacca per quel tiro mancino.però meglio cacca che lei. nei secoli dei secoli.
4 DICEMBRE...A VOLTE RITORNANO
bene...oggi sarebbe dovuta essere una giornata manìgnifica e senza intoppi, visto che è uno dei miei due utili ed indispensabili giorni liberi della settimana. MA. perchè deve esserci sempre un ma? perchè una giornata non può trascorrere tranquilla e noiosa senza che nulla possa disturbare la quiete dell'anima? ogni volta che sento la parola MA mi vengono i brividi, mi fa lo stesso effetto di un cubettoi di ghiaccio nella maglietta o di un granchio nelle mutande; attimi di paura.dicevamo. sarebbe dovuto filare tutto liscio se non che mi viene la fantastica idea di guardare un vecchio quaderno di appunti del liceo. che idea malaugurata. Trovo un numero di telefono mentre leggo le seghe mentali dei vari poeti del'700 e dell'800. E, siccome sono curioso come una scimmia,cosa faccio? Faccio uno squillo a questo num. Ed il cielo, anzichè fulminarmi, fa si che la persona chiamata mi scriva un sms carico di affetto. Cito testualmente:"ciao fra!! sono secoli che non ci si sente!!!come stai? sei sparito dal giorno della cena della maturità...non si fa così!!!e pensare che eravamo così uniti al liceo...mascalzone...fatti sentire...un bacio...tutto qui? ed una firma? Un nome? Un soprannome? Il codice fiscale? Niente.nella mia testa buio totale. Come se mi avessero chiesto di risolvere un integrale.rispondo molto garbatamente all'sms dicendo che purtroppo non ricordo chi sia, visto che sono passati secoli (e che odiavo nel profondo tutti i miei compagni del liceo, nessuno escluso. Ma questo ho fatto bene a non scriverlo). E l'anima pia al di la' del telefono mi risponde: "tranquillo...non fa nulla...d'altronde sono passati 4anni...peccato però....eravamo così amici...un bacione...."questa volta si è firmata (il nome preferisco non dirlo per evitare riti voo-doo nei miei confronti). e nemmeno a dirlo era la persona più spregevole della classe. Di quelle che si taglierebbero una mano pur di non passarti il compito in classe e che farebbero salti mortali per mettere in difficoltà tutti gli altri. una volta per vendicarmi le ho tagliato le bretelle dello zaino cosi quando lei se l'è messo il peso le ha strappate del tutto ed è tornata a casa piangendo.sono stato cattivo quella volta. Mi dispiace. però che ridere.nella prossima vita forse nascerò cacca per quel tiro mancino.però meglio cacca che lei. nei secoli dei secoli.