pensieri e parole

ESSERE O APPARIRE?


Mi hanno sempre insegnato che non è il caso di parlare solo perchè si ha la bocca.E che è sempre meglio stare zitti e sembrare stupidi, piuttosto che parlare e dare la prova di esserlo. Tant'è.Ma forse non è stato detto così a tutti i bambini della mia generazione. Ne ho la prova certa. Un mio collega ieri mi ha giudicato superficiale per il semplice fatto che mi faccio la ceretta sulla schiena. Sacrilegio. Sto aspettando la scomunica e credo che brucerò all'inferno. "Un uomo deve avere i peli, se te li togli significa che per te è più importante essere che apparire"Con tutta la pazienza di cui sono dotato ho cercato di spiegare al mio caro Zarathustra di periferia che non si tratta di superficialità, ma di gusto estetico. E soprattutto che a questo punto, seguendo il suo pensiero filosofico, non bisognerebbe nemmeno lavarsi i denti, tagliarsi unghie e capelli, farsi il bidet e cercare di evitare di emettere gas digestivi in pubblico.Per l'amor di Dio, adesso non voglio aprire polemiche sull'argomento "essere o apparire" perchè, secondo me, l'apparire sottintende in una certa misura l'essere. Mami permetto di dare un consiglio spassionato all'esimio. Se già per te è difficile coniugare un verbo nel modo e nel tempo giusto, se per te l'unica preoccupazione è la discoteca del sabato sera, se hai le rughe sulla fronte perchè l'espressione arrabbiata fa maschio, se il discorso più profondo che sei in grado di intavolare riguarda una cliente con le tette in gola e se il tuo sogno nel cassetto è andare a letto con una ragazza e sua madre, allora ascoltami. Credimi. Chiudi il becco e continua così.A nessuno verrà in mente di scoprire se il tuo cervello sia o appaia una mandorla pelata.