Rieccomi. Sono sparito per qualche giorno, ma sono tornato più in forma che mai.Mi piego ma non mi spezzo. E poi, lo dice anche anche il proverbio che l'erba cattiva è l'ultima che muore. Ma passiamo alle cose serie: ieri ho capito che molto presto avrò una laurea ad honorem. Che honorem. Me la conferirà il Rettore dell'università di Foggia. In realtà speravo me la consegnasse Donatella Rettore e l'idea mi elettrizzava abbastanza. Ha sempre dei tacchi e delle pettinature da urlo. Ma purtroppo dovrò accontentarmi del Magnifico. Speriamo almeno di gidere come dice il detto su quelli che si fanno andar bene le cose. Ma passiamo ai motivi dell'ambita onorificenza; uno su tutti. La mia capacità innata di capire al volo il grande Nicola. Quello del golpo tiggenio. Ieri mi ha regalato un altro paio delle sue perle. Alla mia domanda riguardo il suo stato d'animo non proprio ottimo mi risponde testuali parole: "no benedando mizendo" che tradotto significa "non sto molto bene", tenendo presente che la negazione sta all'inizio della frase e che la lettera d si translittera in t. In fondo non è molto difficile. O forse sono io che ho un talento particolare. Ma il bello aveva ancora da venire ed io ero ignaro di ciò. Si parlava di musica. O meglio. Lui cercava di cantare una canzone in inglese. Gli ho chiesto di cosa si trattasse e la risposta è stata: "iamme". Ci ho messo un po' a comprendere quel sibillino messaggio. Mi ci è voluto l'aiuto di Miguel (un mio caro amico maledettamente bello) per arrivare alla conclusione che si trattasse non di "funiculì funiculà", ma bensì di "Y.M.C.A." dei sempiterni Village People. Sono rimasto basito per questa scoperta. Non so se vantarmi per questa mia capacità o se iscrivere lui ad un corso di italiano per stranieri. Santi Numi. Santissimi. Ora mi preparo il discorso per la cerimonia.E poi parto per Il Cairo. Mi aspettano i geroglifici.Dopo Nicola tutto è possibile.
LAUREA IN COMUNICAZIONE INTERNAZIONALE
Rieccomi. Sono sparito per qualche giorno, ma sono tornato più in forma che mai.Mi piego ma non mi spezzo. E poi, lo dice anche anche il proverbio che l'erba cattiva è l'ultima che muore. Ma passiamo alle cose serie: ieri ho capito che molto presto avrò una laurea ad honorem. Che honorem. Me la conferirà il Rettore dell'università di Foggia. In realtà speravo me la consegnasse Donatella Rettore e l'idea mi elettrizzava abbastanza. Ha sempre dei tacchi e delle pettinature da urlo. Ma purtroppo dovrò accontentarmi del Magnifico. Speriamo almeno di gidere come dice il detto su quelli che si fanno andar bene le cose. Ma passiamo ai motivi dell'ambita onorificenza; uno su tutti. La mia capacità innata di capire al volo il grande Nicola. Quello del golpo tiggenio. Ieri mi ha regalato un altro paio delle sue perle. Alla mia domanda riguardo il suo stato d'animo non proprio ottimo mi risponde testuali parole: "no benedando mizendo" che tradotto significa "non sto molto bene", tenendo presente che la negazione sta all'inizio della frase e che la lettera d si translittera in t. In fondo non è molto difficile. O forse sono io che ho un talento particolare. Ma il bello aveva ancora da venire ed io ero ignaro di ciò. Si parlava di musica. O meglio. Lui cercava di cantare una canzone in inglese. Gli ho chiesto di cosa si trattasse e la risposta è stata: "iamme". Ci ho messo un po' a comprendere quel sibillino messaggio. Mi ci è voluto l'aiuto di Miguel (un mio caro amico maledettamente bello) per arrivare alla conclusione che si trattasse non di "funiculì funiculà", ma bensì di "Y.M.C.A." dei sempiterni Village People. Sono rimasto basito per questa scoperta. Non so se vantarmi per questa mia capacità o se iscrivere lui ad un corso di italiano per stranieri. Santi Numi. Santissimi. Ora mi preparo il discorso per la cerimonia.E poi parto per Il Cairo. Mi aspettano i geroglifici.Dopo Nicola tutto è possibile.