pensieri e parole

STO VINCENDO UNA GUERRA


Ahia. Dolore. Tremendo dolore. Ma chi bello vuole apparire un poco deve soffrire. Ho fatto la ceretta. Ahia. Dicono che col tempo ci si abitua, ma per me è sempre un terribile calvario. Dura un quarto d'ora, ma è una tragedia. Però l'estetista non lo sa. Lei crede che io sia uno Stoico. Non emetto nemmeno un piccolo lamento, anche se durante quei 15 minuti la prenderei volentieri a schiaffi. Su quella sua faccia perennemente abbronzata e con quelle sopraciglia che le danno un'aria perennemente stupita. Come se avesse visto una mucca in farmacia. Come se avesse visto dal vivo la grande qualità di John Holmes o del nostrano Rocco Siffredi. E poi ho una domandina da porre a chi mi legge: perchè tutte le estetiste hanno la voce in falsetto? E una risata che ti trapana la testa? Forse lo fanno di proposito. Vogliono stordirti per non farti provare dolore. A proposito. Ahia. Quella cera blu ed incandescente. Quegli strappi veloci e continui che ti fanno vedere tutte le stelle in fila per sei col resto di due. E gli argomenti di conversazione che spaziano dalla qualità della tua pelle fino alla quantità dei tuoi peli. Dice che non dovrei fare la ceretta. Ne ho talmente pochi che non è il caso. Ma che comunque sto vincendo la guerra. Ne ho sempre meno e sono sempre più facili da strappare. Ero contento quando me lo ha detto. Mi sento un po' Napoleone. Un po' il conquistatore del PELOponneso. Mi manca solo una bella medaglia al valore militare e sono a posto. Magari me la consegnerà la mia estetista quando i miei peli firmeranno un armistizio. Ed allora le potrò dare tutti gli schiaffi che non le ho dato fino ad oggi. Che il cielo la fulmini. La signorina Mani Pesanti. Avrebbe dovuto fare il muratore, non l'estetista. Ahia.