La presente per informare tutti quanti della calamità che mi ha appena colpito. Ho già chiamato il 115 e si stanno attrezzando per fare qualcosa per me. E' partito. Ebbene si. Esattamente 20minuti fa. Ha levato l'ancora. Destinazione Ivrea. E da lì Genova. E poi nave fino a Cagliari. Oddiocheddolore. Ed io parto Sabato. Stessa destinazione. Ma fino a Sabato? Ho deciso. Comprerò un telaio, dei fili, un peplo celeste ed una parrucca lunga e bionda. No. Non voglio fare la drag queen. Vestiro i panni della mia eroina. Penelope. Tesserò fino al giorno in cui tornerà il mio Ulisse. La storia è un po diversa. Sono io che lo raggiungo, non c' è un esercito di Proci di la' in soggiorno che scalpita per avermi e soprattutto spero che il mio Re di Itaca non se ne vada in giro a spupazzarsi tutti i maghi Circe che incontra per la via. Per il resto siamo identici. Io e Penny. Ci struggiamo il cuore e tessiamo. Tessiamo e ci struggiamo il cuore. Ci tormentiamo l'anima e sciogliamo la tela. Sciogliamo la tela e ci tormentiamo l'anima. Io però mi strozzerò di Nutella. Anche. E partirò con una glicemia così alta che perderò la vista da un occhio. Ed il mio Ulissuccio mi caverà l'unico bulbo funzionante scambiandomi per Polifemo. Ecco. Quel buon vecchio Ciclope non era altro che una variante della cara Penny. Era diventato guercio per la sofferenza ed i quintali di crema alle nocciole che aveva trangugiato. Povero polly. Lo capisco. Come lo capisco. Ulisse, buon viaggio. E che gli dei dell'Olimpo ti assistano. Senza allungare le mani grazie. Li conosco bene quei pervertiti lì.
TREMENDO DOLORE
La presente per informare tutti quanti della calamità che mi ha appena colpito. Ho già chiamato il 115 e si stanno attrezzando per fare qualcosa per me. E' partito. Ebbene si. Esattamente 20minuti fa. Ha levato l'ancora. Destinazione Ivrea. E da lì Genova. E poi nave fino a Cagliari. Oddiocheddolore. Ed io parto Sabato. Stessa destinazione. Ma fino a Sabato? Ho deciso. Comprerò un telaio, dei fili, un peplo celeste ed una parrucca lunga e bionda. No. Non voglio fare la drag queen. Vestiro i panni della mia eroina. Penelope. Tesserò fino al giorno in cui tornerà il mio Ulisse. La storia è un po diversa. Sono io che lo raggiungo, non c' è un esercito di Proci di la' in soggiorno che scalpita per avermi e soprattutto spero che il mio Re di Itaca non se ne vada in giro a spupazzarsi tutti i maghi Circe che incontra per la via. Per il resto siamo identici. Io e Penny. Ci struggiamo il cuore e tessiamo. Tessiamo e ci struggiamo il cuore. Ci tormentiamo l'anima e sciogliamo la tela. Sciogliamo la tela e ci tormentiamo l'anima. Io però mi strozzerò di Nutella. Anche. E partirò con una glicemia così alta che perderò la vista da un occhio. Ed il mio Ulissuccio mi caverà l'unico bulbo funzionante scambiandomi per Polifemo. Ecco. Quel buon vecchio Ciclope non era altro che una variante della cara Penny. Era diventato guercio per la sofferenza ed i quintali di crema alle nocciole che aveva trangugiato. Povero polly. Lo capisco. Come lo capisco. Ulisse, buon viaggio. E che gli dei dell'Olimpo ti assistano. Senza allungare le mani grazie. Li conosco bene quei pervertiti lì.