Blog
Un blog creato da fernanda.zanier il 23/01/2008

Talenti persi

e altre incertezze della vita

 
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

Profilo Facebook di Fernanda Zanier

 

ALL RIGHTS RESERVED

AREA PERSONALE

 
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Novembre 2020 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30            
 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Questo sito tratta argomenti legati alla psicologia e alla psicoterapia e in nessun modo costituisce o sostituisce una qualsiasi forma di terapia.

Tutto quanto inserito  è a puro titolo informativo ed esemplificativo. 


 

 

« Articolo psichiatriaLa solitudine di alcuni morti »

La parte oscura delle donne Age

Post n°323 pubblicato il 18 Giugno 2015 da fernanda.zanier
 

Partendo dal presupposto che tutte le persone sono meravigliose, come insegna Roberto Benigni, bisogna anche sottolineare che esiste in ognuno di noi una parte oscura, sofferente, che celiamo a noi stessi, che se sollecitata da eventi esterni di varia natura (relazioni, affetti, perdite), riapre a sofferenze capaci di indurre emozioni dolorose e sentimenti di sé negativi, generando atteggiamenti e comportamenti negativi ed ostili, culminanti in invidie e gelosie .

La parte oscura ramifica le sue radici in strati di paure filogenetiche,  che hanno come tema la necessità di segnalare se c’è un pericolo per la propria sopravvivenza, e la donna sin dall’antichità,  ha garantito la sua sopravvivenza grazie alla sua disponibilità sessuale, che accentuava valorizzando la sua bellezza generatrice, e che subiva allora come oggi,  le regole di comportamento sessuale dettate dal ruolo di genere.  

A grandi grandi linee quindi questo è il contesto socio culturale da tenere in considerazione per capire i fenomeno delle donne Agèe, che  trasversale al ruolo sociale ricoperto, si manifesta con prepotenza tramite atti deliberatamente oppositivi nei confronti di altre donne.

Mai come in questo periodo storico la nostra società si mostra violenta, a causa dell’attivazione di questo “lato oscuro”, che risponde con l’odio alla minaccia per la propria sopravvivenza.

Con il termine Agèe non intendo tutte le donne over “anta”, ma le donne in "anta" che agiscono  con comportamenti oppositivi nei confronti di altre donne ritenute più attraenti sessualmente,  boicottando le loro attività e iniziative, o utilizzando svalutazioni professionali, se l’ Agèe ricopre un ruolo sociale e lavorativo rilevante.

Potremmo definirlo anche come il mito negativo di Grimilde.

Un esempio tipico del comportamento di una donna Agèe di medio o basso livello sociale è la maleducazione e la sgarberia. Questo lo si nota in modo evidente in alcune cassiere dei supermercati o nei servizi in generale, quando una donna attraente viene trattata da un' Agèe con meno cura e gentilezza, rispetto a quella vista come normale o poco attraente.

Con un po di attenzione lo potete osservare quotidianamente nei comportamenti che alcune donne hanno con altre donne ritenute sessualmente più dotate.  La donna Agèe la si riconosce sempre, solitamente guarda biecamente o ironicamente l’altra, se può fornisce informazioni confuse e fuorvianti o racconta evidenti bugie, per farla sentire poi stupida o bloccarla nella sua attività  momentanea. La sofferenza di alcune donne Agèe è talmente profonda , da indurle impulsivamente a comportamenti di aperto boicottaggio e svalutazione, quando hanno di fronte donne con le quali si sentono perennemente in perdita.

Tipico comportamento di una donna Agèe è sottolinere la comune età come fattore di svalutazione, soprattutto in pubblico, quando l’età accomuna l’Agèe e la donna attraente; una strategia utile a svalutare la donna attraente di fronte agli altri e portarla al suo livello, andando in questo modo a calmare la sofferenza interiore che genera la sua invidia.

Il comportamento Agèe al femminile, come quello maschile, che esaspera con l’età le tecniche di seduzione, è strettamente legato al ruolo di genere, che prevede che una donna si senta sicura di sé, e quindi al sicuro da paure ataviche relate alla sua sopravvivenza, quando potrà disporre di caratteristiche fisiche tali da attrarre sessualmente un partner, e con esso le sue risorse.

Le donne non agèe sono, al contrario, persone capaci di riflettere sui loro comportamenti e debolezze, non cadono nella rete degli stereotipi ed hanno personalità mature, si mostrano cioè capaci di utilizzare le loro risorse e non usano il sesso come merce di scambio.  Questi sono solo alcuni piccoli spunti di riflessione, che potrebbero essere elaborati in una tesi psicosociale. 

La URL per il Trackback di questo messaggio è:
https://blog.libero.it/fernandazanier/trackback.php?msg=13227200

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
>> Turismo musicale su BLOGGO NOTES
Ricevuto in data 25/08/15 @ 16:04
Ieri sera sono andato al TH summer garden 2015 ad ascoltare gli Afterwards. Sono un gruppo Altern...

 
Commenti al Post:
Nessun commento