Blog
Un blog creato da fernanda.zanier il 23/01/2008

Talenti persi

e altre incertezze della vita

 
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

Profilo Facebook di Fernanda Zanier

 

ALL RIGHTS RESERVED

AREA PERSONALE

 
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2020 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Questo sito tratta argomenti legati alla psicologia e alla psicoterapia e in nessun modo costituisce o sostituisce una qualsiasi forma di terapia.

Tutto quanto inserito  è a puro titolo informativo ed esemplificativo. 


 

 

« Sulla illusione della felicitàCatene »

Sull'invidia

Post n°335 pubblicato il 17 Marzo 2017 da fernanda.zanier
 
Tag: invidia

Oggi volevo proporvi alcune riflessioni sull’invidia, sentimento spesso rimosso e agito con il corpo e/o con la lingua. Fin qua nulla di nuovo direte voi, si sa che l’invidioso tende a modificare il piano di realtà suo e degli altri, spesso anteponendo il suo sapere al presunto successo sociale dell’altro. Ma cosa nutra l’invidia non è facile capirlo. Per avere chiarezza di questo sarebbe necessario praticare molta meditazione, allo scopo di rendere evidenti gli stati emotivi negativi che ci accompagnano nella giornata. La meditazione è una via di scoperta non facile da praticare, perché lo svelamento delle maschere,  lento e inesorabile, vi porterà ad avere a che fare con tutti i vostri nemici mentali, tra i quali l’invidia, oltre ad altre emozioni  e sentimenti spiacevoli.

L’essere consapevoli di essere voi, non l’altro, che alimenta questo sentimento, vi permetterà di raddrizzare la schiena, di non cadere nelle vostre consuete meschinità quotidiane, e di sviluppare uno sguardo più limpido verso gli altri.

Dell’invidia si scrive molto, ci sono libri su libri, che non vi serviranno a niente, se non fate esperienza diretta di questo vostro modo di stare al mondo.

Quando avrete capito che questo sentimento fa parte anche del vostro bagaglio mentale, potete rendervi conto con facilità a quali bisogni risponde, che sono il nutrimento dell’invidia: il desiderio di affermazione è una  delle radici più comuni sulle quali attecchisce l’ invidia, ha alla base un bisogno di rivalsa affettiva; un'altra è la frustrazione rispetto alla vostra vita attuale, in questo caso l’invidia ha radici in uno stato confuso del Sé, forse avete vissuto la vostra vita lasciando che il veliero del caso vi guidi, e, arenati, ora incolpate il destino che ha favorito altri ma non voi.

L’invida attecchisce dove ci sono fragilità del Sé, aspetti irrisolti di umiliazioni passate, mancati riconoscimenti affettivi. È probabile che accompagni le persone che hanno un locus of control esterno. Il mondo è causa del mio dolore. Sono le persone che credono nella sfortuna, negli amuleti, nel malocchio, nel fato. 

Che dire ancora di chi ha una voragine di bisogni interiori che non riesce a colmare? L’ingordo: di potere, di denaro, di sesso, di tutto quello che è tangibile, oggettivo e visibile agli occhi altrui.

Queste persone sono i più poveri (e non è biasimo), perché non trovano mai nulla che li disseti; sono avidi, condannati a cercare continuamente  soddisfazioni che devono togliere all’altro, altrimenti non hanno valore. 

Quando avrete più o meno compreso che l’invidia fa parte anche del vostro bagaglio emotivo, potrete iniziare a vedere con chiarezza come alimenti la lingua di parole.

Tralasciando la comune invidia che porta alla maldicenza e al controllo minuzioso dell’altro (da qui il detto: ...perché guardi la pagliuzza ecc..), osserviamo come l’invidioso, che non sa di esserlo, agisca la sua invidia, cioè la proietti sull’altro, cercando di generare nell’altro il sentimento che nega a se stesso: sono le persone che elencano i loro successi e quelli dei loro figli, cugini, zii, nipoti e persino della loro gallina, che fa le uova doppie.

Quanti nella vita di ogni giorno tendono a fare questo? Elencare la lista di oggetti che danno spessore alle loro vite, ciechi a ogni bisogno che non sia il loro? Non è l’egoismo che genera ogni sorta d’ingiustizia nel mondo, è l’invidia. L’egoismo è il carburante dell’invidia.

Evitiamo quindi di usare in maniera impropria il termine egoismo e facciamo un passo avanti, parliamo dell’invidia, come radice delle ingiustizie umane.

PS: Ah, dimenticavo, invidia è anche utilizzare i contenuti di uno scritto, e farli passare come propri. In questo caso siamo di fronte all'avido, in più povero degli esseri umani. :-)

La URL per il Trackback di questo messaggio è:
https://blog.libero.it/fernandazanier/trackback.php?msg=13512581

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
Nessun trackback

 
Commenti al Post:
Nessun commento