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Famiglie

Post n°341 pubblicato il 27 Dicembre 2017 da fernanda.zanier
 

Che non hanno nulla a che vedere con famiglia cristiana o mulino bianco. Famiglie che alla base hanno genitori problematici, traumatizzati da trascuratezze, abbandoni e maltrattamenti, che convergono poi in una evidente incapacità genitoriale e ovviamente di coppia. Coppie che mettono al mondo figli, venuti al mondo come conigli, cantava de Gregori, figli che imparano a dover sopravvivere, incapaci di ogni forma di solidarietà ed empatia, figli che cercano sempre un riparo e un riscatto dal rifiuto genitoriale, che diventa talvolta una dipendenza dal sesso, una ossessione religiosa, un anoressia o una divergenza sociale. Lasciamo stare il DSM, restiamo sulla umiliazione dei figli, sulla rabbia causata dal senso di ingiustizia per essere nati con meno valore di altri. Una rabbia che non trova sfogo ne riscatto, in cui il prossimo è visto con il rancore spostato dai genitori al mondo. Chi lo spiega a questi figli che i loro genitori avevano problemi, e che responsabilità ha un figlio, venuto al mondo come un coniglio. Chi deve tutelare l'infanzia da famiglie problematiche. Chi deve proteggere e togliere i figli a questi genitori. Non è forse una responsabilità sociale, cioè di chi è più "fortunato" preoccuparsi dei figli casuali? Non è forse responsabilità di chi fa politica? Di chi è la colpa poi, se il figlio o la figlia casuale avranno una vita di m..? Tornando al DSM, a che serve se non a mettere il muro tra le nostre responsabilità sociali e l'altro. Tutto questo puzza di ipocrisia, che declinato in un termine più semplice, chiamerei inciviltà contemporanea, barbarie passata e presente, con il sospetto che questi figli di nessuno, diventino come lo scemo del villaggio, necessari ad arginare quello che chiamiamo normalità  dalla diversità. Serve per dare coesione sociale il disagio? A far girare l'economia delle comunità che di terapeutico hanno talvolta solo l'etichetta? Alle case farmaceutiche, ai preti, ad ogni forma di integralismo? Difatti pare che tutti siano interessati ai figli di nessuno, pare, è facile, basta dare loro un riparo, il senso di valere

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